Dimensione anziani: cenni sui fabbisogni nutrizionali

L’alimentazione è importante per dare benessere alla persona anziana. Sebbene l’invecchiamento sia un processo inevitabile, l’alimentazione svolge un ruolo importante, assieme ad altri fattori quali l’attività fisica e psichica, nel favorire il mantenimento di una vita sana, attiva, autonoma e cosciente per il tempo più lungo possibile.

Come prima cosa la dieta quotidiana deve contenere una giusta quantità di Calorie cioè di energia. Il fabbisogno calorico è la quantità di energia che un individuo consuma in una giornata, per respirare, pensare, muoversi, lavorare e che deve essergli fornita dagli alimenti che consuma.

Dobbiamo immaginare l’organismo umano come un’automobile che deve fare una certa quantità di km in una giornata, ma automobili differenti consumano quantità differenti di carburante per fare il medesimo percorso.

Il carburante per l’uomo è rappresentato dagli alimenti, e bisogna conoscerne la quantità giusta a seconda del tipo d’uomo e del percorso che deve fare. Non serve dargliene di più; si va a formare una riserva eccessiva.

I litri di carburante per l’uomo sono le calorie. Ad ogni alimento corrisponde una certa quantità di calorie che l’organismo può utilizzare dopo averlo digerito e assimilato.

Per stabilire di quante calorie ha bisogno un anziano si fa riferimento al medico o al dietista che possono calcolarle con idonee formule tenendo conto delle ossa, dell’età, del peso e dell’altezza.

E’ importante sapere che in alcune condizioni, come quando si riscontra uno stato di malnutrizione o durante molte malattie sia acute che croniche o interventi chirurgici o quando ci sono lesioni da decubito, la quantità di calorie andrà aumentata in modo appropriato.

Le calorie possono provenire, in percentuali diverse, da diversi principi nutritivi che sono: le proteine, i grassi e gli zuccheri (anche l’alcool è fonte di calorie).

Le proteine

Spesso l’anziano consuma pochi cibi che ne contengono. Spesso anche l’assorbimento intestinale è ridotto. Spesso un anziano ne ha più bisogno perché malato, allettato o con decubiti. Il Italia l’Istituto Superiore di Sanità ne consiglia un consumo di almeno 1 grammo per Kg di peso corporeo al giorno.

Ma di quali proteine si ha più bisogno? Non tutte le proteine sono uguali; quelle contenute nei cibi di origine animale (latte e derivati, uova, carne e pesce) sono migliori di quelle contenute nei legumi (fagioli, piselli, ceci..) o nei cereali (riso, grano, frumento).

Si dice che le prime hanno un più elevato valore biologico, sono cioè meglio utilizzate dall’organismo. Quaindi almeno una volta al giorno l’anziano dovrebbe consumare una porzione di latte, di carne o di pesce.

I carboidrati (o zuccheri)

Nella dieta dell’anziano sono importanti perché forniscono all’organismo energia per le funzioni del metabolismo. In un giorno almeno la metà dei cibi consumati dovrebbe contenere i carboidrati.

Tra gli alimenti che li contengono è bene preferire

  • Pane

  • Pasta

  • Riso

  • Patate

  • Legumi

  • Frutta

  • Latte

I cosiddetti dolci vanno consumati con moderazione anche se sono piacevoli da mangiare per gli anziani e meglio se alla fine di un pasto, in questo modo il cibo già presente nello stomaco ne ritarda l’assorbimento.

I lipidi (o grassi)

Queste sostanze alimentari non dovrebbero superare in una alimentazione equilibrata il 30-35% delle calorie totali. Anche i grassi come le proteine non sono tutti uguali per una alimentazione salutare.

E’ meglio consumare alimenti che contengono grassi di origine vegetale come:

  • Olio di oliva (preferibilmente extravergine)

  • Olio di semi di arachidi

  • Frutta secca

Piuttosto che grassi di origine animale, quali:

  • Burro

  • Lardo

  • Pancetta

  • Strutto

Per condire i cibi a crudo meglio usare l’olio di oliva. Per la cottura meglio usare olio di oliva o di arachidi.

Alcuni consigli:

  • Ridurre il consumo di burro – lardo – panna – creme

  • Meglio preferire latte parzialmente scremato rispetto a quello intero

  • Il consumo di carne deve essere bilanciato tra carne rossa (due porzioni alla settimana) e bianca (tre porzioni alla settimana)

  • Consumare pesce almeno due volte alla settimana perché contengono acidi grassi buoni (poliinsaturi)

  • Consumare un uovo una o due volte alla settimana

  • Ridurre il consumo di alcolici

Nella alimentazione dell’anziano sono importanti altri alimenti come il Calcio, la Vitamina D e le Fibre Vegetali

Il Calcio

E’ importante per mantenere la robustezza della struttura delle ossa. Il bisogno di Calcio aumenta con l’età perché si riduce la capacità dell’intestino di assorbirlo.

La Vitamina D

E’ fondamentale per il corretto assorbimento e utilizzo del Calcio da parte dell’organismo.

La Fibre Vegetali

Ne sono ricchi:

  • Cereali

  • Legumi

  • Ortaggi

  • Frutta

Le fibre vegetali riducono l’assorbimento del Colesterolo e regolarizzano l’assorbimento intestinale degli Zuccheri; hanno anche un importante, benefico effetto sull’evacuazione aumentando il volume delle feci e rendendole più morbide con l’aiuto di una adeguata introduzione di acqua.

Le bevande

E’ importante che la persona anziana beva durante il giorno una quantità di almeno 1 litro. Oltre all’acqua preferibilmente non gassata, possono essere consumati succhi di frutta, tisane o infusi.

Particolare attenzione deve poi essere fatta durante la stagione estiva o in alcune situazioni come ad esempio la febbre perché la persona anziana si disidrata con molta facilità. Il consumo di vino è permesso in piccole quantità, se non vi sono controindicazioni, non al di fuori dei pasti.

Ho finora parlato di una alimentazione sana ed equilibrata per un anziano senza particolari patologie. Bisogna però considerare che l’anziano è una persona a rischio di malnutrizione, e può essere soggetta a patologie associate che richiedono una modifica dell’impostazione alimentare finora descritta.