Dimensione anziani: la disfagia

La maggior parte di noi dà per scontata la capacità di deglutire, eppure la difficoltà o il disagio nel deglutire, detto disfagia, è un disturbo frequentemente osservato fra i pazienti più anziani.

Il livello di intensità della disfagia varia da un leggero disagio ad una condizione di assoluta incapacità di deglutire.

…quando l’alimentazione è terapia 

Consistenza: alcuni anziani potrebbero necessitare di un’alimentazione con una consistenza modificata. Tale consistenza verrà definita dal medico curante e potrà essere di vario tipo:

  • Liquidi senza scorie: acqua con sciroppi, tè, tisane ed infusi filtrati, distillati di frutta, birra, vino, bevande gassate.

  • Semi-liquidi: gelati, granite, creme, passato di verdura, frullato di frutta a maggiore percentuale di liquidi, omogeneizzati di frutta, yogurt.

  • Semi-solidi: polenta morbida, creme di farina di cereali, passati e frullati densi, omogeneizzati di carne e di pesce, uova alla coque, carni frullate preparate come gelatine, carne cruda, ricotta, formaggi cremosi, biscotti savoiardi inzuppati, budini, creme, moisse.

  • Solidi: gnocchi di patate molto conditi, pasta ben cotta e ben condita, agnolotti con ripieno di magro, polenta con spezzatino, uova sode, pesce attentamente pulito dalle lische (sogliola, platessa, palombetto, nasello), soufflé, verdure cotte non filacciose, formaggio crescenza, ricotta romana, frutta ben matura.

Come valutare la consistenza

Per distinguere il grado di densità si suggerisce di introdurre un cucchiaino in un bicchiere colmo di un composto e di osservare la rapidità di caduta di esso contro il bordo:

  • Liquido – immediata

  • Semi-liquido – rallentata

  • Semi-solida – lentissima o nulla

Come modificare i cibi

  • Consistenza (densità) e compattezza: addensanti (gelatina, fecola, addensante in polvere …); diluenti (acqua, latte, brodo…)

  • Omogeneità: frullare, passare, omogeneizzare…

  • Scivolosità: olio, salse (attenzione eccesso di grassi).

Temperatura dei cibi

Per aumentare la percezione del boccone durante tutta la deglutizione è bene che i cibi non siano tiepidi, ovvero non abbiano una temperatura vicina a quella corporea (36-37°C), ma più caldi o più freddi; in questo modo si elicita maggiormente il riflesso deglutitorio.

Consigli generali

  • Curare sempre la presentazione dei cibi, rendendoli invitanti

  • Mantenere separate le diverse portate

Alimenti da evitare sempre

  • Cibi in cui il liquido è mescolato a parti solide (es. minestrine con pastina)

  • Minestrone con verdure a pezzi e con verdure filacciose

  • Zuppe di pane o con fette biscottate

  • Verdure filacciose

  • Cibi appiccicosi (es. stracchino)

  • Legumi (es. piselli, fagioli, fave, lenticchie) non omogeneizzate e filtrati

  • Frutta secca (es. noci, arachidi, mandorle, pistacchi)

  • Riso

  • Carne filacciosa o asciutta

  • Alcolici

Precauzioni comportamentali

  • L’anziano deve mangiare in posizione seduta, con avambracci comodamente appoggiati e salvo diversa indicazione con capo in asse

  • Durante l’alimentazione lo stato di attenzione dell’anziano deve essere adeguato; fare interrompere l’alimentazione ai primi segni di stanchezza

  • Far procedere lentamente, con piccole quantità alla volta e solo se il boccone precedente è stato deglutito

  • Non far parlare l’anziano durante il pranzo, se non dopo aver fatto pulire la gola con qualche colpo di tosse e far deglutire a vuoto

  • Se l’anziano può assumere liquidi prima di farlo bere accertarsi che in bocca non siano presenti residui di cibo

  • Non far distrarre l’anziano durante il pasto (evitare di far guardare la televisione, leggere …).

1 comment on “Dimensione anziani: la disfagia”

  1. Intaction

    Non, je ne regrette rien …. cantava. La nonna di un amico qualche anno fa diceva: “con i tuoi anni ed i miei soldi sai come mi divertirei ora…. . ” Vivi il presente Paola, masticalo ed assaporalo piano piano, non come facevamo a vent”anni che lo ingurgitavamo in un sol boccone, certi che tutte le belle cose sarebbero durate in eterno.

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