I quattro principi dell’autodifesa

L’autodifesa dovrebbe sempre osservare le seguenti fasi:

  • E’ molto meglio prevenire del tutto un attacco che difendersi in una lotta dalla quale si può uscire sconfitti. Per fare questo bisogna usare il cervello, non i muscoli, e decidere se risolvere la situazione senza ricorrere alla violenza.

  • E’ molto facile concentrarsi unicamente su quello che si sta facendo e non prestare attenzione all’ambiente che vi circonda. Questa è una ricetta infallibile per cadere in un’imboscata. Evitare i luoghi insicuri. Decidere prima il percorso che si intende seguire. Lo scopo è quello di ridurre le probabilità di un attacco.

  • Una volta che si è abituati a riflettere in anticipo e ad essere consci dei possibili rischi, bisogna solo concentrarsi sulle tecniche da usare contro le diverse forme di attacco. E’ possibile guadagnare tempo per elaborare un piano d’azione non mostrando alcuna resistenza all’inizio; si può dare l’impressione di essere umili e un po’ confusi. Questo renderà l’attaccante ultra-fiducioso e lo porterà ad allentare la guardia. Se si arriva alla lotta e l’aggressore è armato, bisogna pensare prima all’arma e poi all’uomo.

  • Una volta liberi, approfittare della prima occasione per scappare e togliersi dal pericolo. Non è mai conveniente soffermarsi nella zona.

Prepararsi all’azione

Quando si deve affrontare una situazione pericolosa, il corpo si prepara automaticamente all’azione: vengono rilasciati gli ormoni e il sistema nervoso trasmette dei segnali a tutte le parti del corpo. Questo scatena le seguenti reazioni fisiche:

  1. Maggiore sudorazione – per aiutare a rinfrescare il corpo

  2. Maggiore capacità di coagulazione del sangue – in vista di eventuali ferite

  3. Il sangue viene deviato verso i muscoli con la conseguente tensione delle fibre muscolari – pronte ad agire

  4. I sensi sono attivati – per mettervi all’erta mentalmente

  5. Il ritmo respiratorio accelera, le narici ed i canali per il passaggio dell’aria nei polmoni si dilatano per lasciar fluire più ossigeno

  6. Aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna

  7. Il fegato rilascia nel sangue zucchero, colesterolo e acidi grassi per fornire energia costante ai muscoli

  8. I muscoli della vescica e dell’intestino si chiudono – ogni attività non essenziale cessa.