Sopravvivenza. Combattere il clima

La sopravvivenza nell’Artico e in condizioni sub-artiche è sopravvivenza contro un attacco continuo. Giorno e notte, senza tregua, il freddo prende d’assedio il vostro corpo. Non c’è un attimo di sosta; per sopravvivere occorre stare attenti a ogni più piccola cosa 24 ore su 24.

Vestiti, un rifugio e cibo sono le vostre principali armi contro il freddo – oltre a un forte desiderio di sopravvivere. Senza la volontà la battaglia è già persa.

Equipaggiamento per il freddo

Non basta che abbiate abbigliamento sufficiente per ripararvi dal freddo; dovete anche sapere come ricavarne la maggior quantità di calore possibile. Ci sono quattro principi fondamentali che dovete seguire per mantenere il calore.

  1. Indossate i vostri abiti in modo che siano larghi e a strati. Indossare abiti e calzature troppo attillati impedisce la circolazione del sangue e favorisce i malanni da freddo. Diminuisce anche il volume di aria trattenuta tra i vari strati, riducendo il potere isolante. Parecchi strati di indumenti leggeri sono meglio di un solo strato equivalente in spessore, perché gli strati d’aria forniscono un ulteriore isolamento. Inoltre, più strati di indumenti vi permettono di levarne o di aggiungerne altri per evitare di sudare eccessivamente o per aumentare il calore.

  2. Evitare il surriscaldamento. Quando avete troppo caldo, sudate e i vostri abiti assorbono l’umidità. Questo sottrae calore in due modi: l’umidità diminuisce le qualità isolanti dell’abbigliamento, e quando il sudore evapora il corpo si raffredda. Modificate il vostro abbigliamento in modo da non sudare. Potete farlo aprendo in parte la giacca a vento o giacca, togliendo uno strato interno di vestiti, levando manopole pesanti, o gettando all’indietro il cappuccio della vostra giacca a vento, sostituendolo con un copricapo più leggero. La testa e le mani sono forti dissipatori di calore, se surriscaldati.

  3. Tenete asciutti i vostri vestiti. Con temperature rigide, gli strati interni del vostro abbigliamento possono inumidirsi per il sudore e il vostro strato più esterno, se non è impermeabile, può bagnarsi per la neve e il ghiaccio uniti al calore del vostro corpo. Indossate abiti impermeabili per gli strati esterni, se possibile. Lasceranno cadere la maggior parte dell’acqua formatasi dalla neve e dal ghiaccio sciolti. Nonostante le precauzioni che possiate prendere, ci saranno occasioni in cui non potrete evitare di bagnarvi. Allora asciugare gli indumenti può diventare un serio problema. In marcia, potete appendere le manopole e le calze bagnate al vostro zaino: a volte il vento e il sole possono asciugarli. Altrimenti potete mettere le calze o le manopole bagnate aperte a contatto col vostro corpo in modo che il vostro calore possa asciugarle. Durante il bivacco, appendete gli indumenti umidi nella tenda il più in alto possibiel, usando corda per stendere o dei sostegni improvvisati. Potete persino riuscire ad asciugare ogni indumento tenendolo sopra un fuoco. Asciugate i capi di pelle lentamente. Se non ci sono altri mezzi per asciugare gli scarponi metteteli tra l’involucro del sacco a pelo e la fodera. Il calore del vostro corpo aiuterà ad asciugare la pelle.

  4. Tenete puliti i vostri indumenti. Questo è sempre importante dal punto di vista sanitario e del benessere; d’inverno, è importante anche per il caldo. I vestiti sporchi e grassi perdono gran parte del loro potere isolante. Se le sacche d’aria negli indumenti sono strappate o riempite, il caldo può fuoriuscire dal corpo più velocemente.

Equipaggiamento

  • Protezione degli occhi. Portate occhiali da sole polarizzati nelle giornate molto luminose. Come ulteriore protezione contro il vento e la neve, avrete bisogno di occhiali da ghiaccio.

  • Un berretto di conforto. Le unità di élite preferiscono un berretto di lana scuro, ma vengono adottati anche berretti con paraorecchie. Si usano anche passamontagna e berretti da sci, ma ricordatevi che quando le orecchie sono coperte l’udito – il principale strumento di difesa contro il nemico – sarà indebolito.

  • Abbigliamento termico. E’ il secondo strato e l’ideale sarebbe che fosse una giacca trapuntata di piumino con cappuccio e salopette. Non dovrebbe essere indossato quando si è in movimento, se non è estremamente freddo.

  • Giacca a vento e panta vento bianchi. Il quinto strato è un abbinamento di blusa e pantaloni leggerissimi. Quando non fa troppo brutto, questo potrebbe costituire l’ultimo strato, omettendo giacca mimetica e impermeabile.

  • Manopole. Devono essere indossate per prevenire congelamenti, e specialmente per toccare qualcosa di metallico. Le manopole hanno uno speciale dito indice in modo da poter usare le armi. Legate una manopola all’altra con una corda che corre lungo le maniche, della blusa, così potrete levarle senza perderle.

  • Abbigliamento impermeabile. Questo quarto strato dovrebbe essere di Goretex, che è impermeabile, ma lascia anche fuoriuscire la condensa del calore del corpo. Non dovrebbe essere usato come ultimo strato quando la temperatura è di zero gradi o sotto zero perché la condensa formerebbe uno strato di ghiaccio.

  • Racchette per la neve. Meglio se usate con bastoni da sci; rendono più facile camminare.

  • Scarponi. Dovrebbero essere ben isolati e preferibilmente chiusi da ghette in Goretex. Lavate gli scarponi dentro e fuori una volta al mese.

  • Calze. I piedi devono essere mantenuti asciutti; le calze bagnate dovrebbero essere cambiate al più presto e asciugate.

  • Strato di abbigliamento da combattimento. Il terzo strato generalmente è costituito da blusa e pantaloni mimetici impermeabili, larghi e molli in modo da trattenere uno strato d’aria scaldata dal corpo. I pantaloni si aprono sull’esterno dalla vaviglia al ginocchio in modo da poter essere levati senza dover togliere gli scarponi.

  • Biancheria. Dovrebbe essere costituita da una maglia e da slip in polipropilene, un materiale che permette ventilazione; la cerniera non è a contatto con la pelle, i polsini possono essere portati fin sopra i polsi e una maglia piuttosto lunga fa si che non rimaniate scoperti quando vi chinate.

  • Rivestimento dello zaino. E’ di nylon impermeabile, bianco per questioni di mimetismo; talvolta è reversibile, con il verde sull’altro lato, così da poter essere usato in ambienti con vegetazione.

  • Buffetteria e zaino. La maggior parte dei soldati addestrati alla guerra nell’Artico preferiscono tenere il loro equipaggiamento attaccato allo zaino, piuttosto che sopra i vestiti, cosa che impedirebbe i movimenti. L’equipaggiamento legato dovrebbe contemplare una tazza e una borraccia di metallo, in modo che se la vostra scorta d’acqua si congela, potete sgelarla al fuoco.

  • Materassino isolante. Ne avete bisogno per dormire o riposarvi, per diminuire gli effetti del terreno freddo sul vostro corpo.