Un campo base

Dovete condurre un gruppo di quattro uomini per miglia attraverso la giungla, ben oltre le proprie linee per controllare se una sospetta base nemica sia operativa o meno. E’ indispensabile spostarsi rapidamente e furtivamente e trasmettere le informazioni senza venir scoperti. Perché quindi uscite con un intero plotone di ben 20 uomini?

La risposta è che un’operazione di simile portata sarebbe del tutto possibile per una squadra di soli quattro uomini; in effetti sono la chiave per il buon esito della missione, ma il resto del plotone è necessario per creare un campo base – una postazione avanzata, completamente nascosta e facilmente difendibile, che garantisca il successo della missione offrendo supporto e protezione e permetta, se necessario, di sorprendere il nemico.

Questo articolo illustra come allestire un campo base in caso di simili operazioni – sia che si tratti di pattuglie di ricognizione, missioni di imboscata prolungate o attacchi improvvisi per disturbare le comunicazioni del nemico e come questo dovrebbe operare. Essenzialmente è necessario stabilire un campo base ogni qualvolta la pattuglia si ferma per un periodo prolungato. Potrà essere utilizzato per inviare unità più piccole su terreni più esposti, o come posto di rifornimento segreto per operazioni più importanti nella zona come, per esempio, un’imboscata in piena regola con l’intero plotone.

Grazie ad una simile base è possibile pianificare, riposarsi, disporre di scorte di cibo. E’ possibile allestire un campo base in qualunque terreno, in ogni tipo di guerra; ma è nella giungla, in eventuali operazioni contro degli insorti, che si rivela maggiormente efficace. Si può scegliere un luogo adatto per il campo base direttamente dalla cartina, con una perlustrazione di persona prima della pattuglia stessa, o sul momento durante gli spostamenti. Indipendentemente da come sceglierete la posizione, tenete presente che sarà necessario difenderla prima di occuparla definitivamente.

Segretezza assoluta. Cercate una zona facilmente difendibile, ma ricordate che la segretezza è vitale. Evitate di ingaggiare uno scontro a fuoco difensivo se non siete obbligati; cercate quindi di allestire il campo base dove la vegetazione sia sufficientemente fitta da permettere alla pattuglia di disperdersi. Dovrebbe essere collocato vicino ad una sorgente d’acqua e in un punto dove il terreno non impedisca le comunicazioni via radio.

Come allestire la base. L’Esercito Britannico ha elaborato un’esercitazione provata e sperimentata per occupare un campo base ed è di facile apprendimento. Tenendo conto di disporre di un intero plotone, il comandante della pattuglia suddivide le squadre nel campo nel seguente modo. Immaginando il quadrante di un orologio egli incontrerà i comandanti delle varie sezioni nella posizione “ore sei”, assegnando l’arco dalle dieci alle due alla squadra n.1, l’arco dalle sei alle dieci alla squadra n. 2, e l’arco rimanente – dalle due alle sei – alla squadra n.3

Difesa della zona. La fase successiva consiste nell’inviare pattuglie di ogni squadra per sgomberare la zona circostante. Queste pattuglie devono essere in grado di spostarsi velocemente ed in tutte le direzioni contemporaneamente, altrimenti il nemico potrebbe spostarsi dalle zone di una squadra all’altra giocando al gatto col topo con le pattuglie addette al lavoro di rastrellamento.

E’ importante che queste pattuglie non si scontrino per sbaglio l’una con l’altra. Assicuratevi che ogni pattuglia esca dalla base sulla sinistra del gruppo fucileria, sgomberi il suo settore e rientri alla base dalla posizione del gruppo mitraglieri. Ogni pattuglia deve essere composta dal comandante di squadra e da un uomo per ogni gruppo della squadra.

Come attrezzare la base. Una volta che la zona è sicura, potete iniziare a scavare le buche individuali o anche delle vere e proprie trincee, a collocare ostacoli e sensori, a disboscare per realizzare campi di tiro contro eventuali avanzate nemiche e, infine, a scavare fosse biologiche e per i rifiuti. E’ inoltre necessario tracciare un sentiero lungo la fascia perimetrale ed eventualmente sentieri di comunicazione tra le squadre ed il quartier generale, per ridurre al minimo i rumori di notte ed impedire a chiunque di perdersi nello spostamento da una squadra all’altra.

Il lavoro di routine alla base. La base dev’essere organizzata meticolosamente: dovete collocare le sentinelle, istituire delle pattuglie incaricate dell’acqua, allestire i punti di avvistamento e tener pronto l’equipaggiamento per potersi muovere rapidamente. Riducete al minimo gli spostamenti all’interno della base. Nella giungla, se è probabile il contatto con il nemico, potrà darsi il caso che non potrete né cucinare, né fumare, né radervi, né lavarvi. L’odore del cibo può essere avvertito a centinaia di metri di distanza ed il fumo di sigaretta ad oltre venti metri.

Nel Borneo le pattuglie britanniche spesso passavano dieci giorni consecutivi senza lavarsi né fumare e consumavano tutte le razioni di cibo fredde.

La sicurezza è vitale. Il fattore più importante da ricordare in questi casi è quello della sicurezza. Il campo base dev’essere un luogo segreto e sicuro. Saranno necessarie sentinelle e posti d’ascolto per coprire le vie d’accesso alla zona base. Collocateli oltre ogni raggio dei rumori e degli odori di giorno, avvicinandoli la notte, ed imponete il silenzio per quanto possibile. Disponete dei fili di comunicazione tra le sentinelle ed i comandanti di squadra, e tra le squadre ed il quartier generale, impiegando segnali prestabiliti per irdurre al minimo la necessità di parlare.