Manager a lezione dalla Folgore

A cura di: Silvia Pieraccini

La tensione può essere un alleato scomodo nella guida di un’azienda durante i momenti difficili. Ma può servire anche a stimolare l’energia e la reattività che molti imprenditori e manager possiedono, facendo emergere le loro doti di leader. Doti che, soprattutto in fasi economiche complicate come quella attuale, possono rivelarsi preziose e, addirittura, fondamentali. 

Parte da questa convinzione l’idea di un corso di formazione centrato sulla leadership da svolgersi non solo in aula ma, soprattutto, sul campo di battaglia, grazie a una innovativa partnership con la brigata paracadutisti Folgore, una delle grandi unità dell’Esercito italiano, dislocata in Toscana e in Veneto, che a livello strategico, organizzativo e di pianificazione ha parecchie affinità con la vita aziendale. 

Per la prima volta, la brigata Folgore ha aperto le porte dell’area di addestramento livornese “Valle Ugione” a 13 giovani imprenditori e manager del Nord Est, chiamati a confrontarsi con una situazione (simulata) ad alto stress: rapiti da un gruppo di banditi mentre si trovano in un paese a rischio per concludere un accordo commerciale, gli imprenditori vengono legati, incappucciati e rinchiusi in un campo di detenzione inondato dal suono di una litanìa e dai pianti di un bambino. Problemi di comunicazione, logistica e approvvigionamenti, e pure qualche sabotaggio, rendono assai difficile prendere decisioni e definire tattiche. 

Abbiamo voluto ricreare una situazione di forte stress – spiega Tiziana Recchia, titolare della società di formazione veronese OpenUp by Cassiopea, che ha organizzato il corso di formazione sulla leadership creativa – per cercare di potenziare le energie dei partecipanti, e capire quali sono i punti di criticità e quelli di eccellenza, sia singolarmente che a livello di gruppo. Privando i partecipanti di calma e lucidità, e introducendo un elemento-chiave come lo stress, si è tentato dunque di stimolare le risorse profonde e la reattività che tutti possiedono ma pochi sfruttano. «Si tratta di una preparazione innovativa nei principi e nei metodi – spiegano alla OpenUp – che nasce dalla convinzione che la creatività emerga nei momenti più duri, quando fretta e tensione sono al massimo, e contribuisca al miglioramento continuo di sé e dell’impresa. 

Il rafforzamento delle capacità decisionali proprio quando dubbi e complessità rischiano di bloccare l’azione richiede però la dote della leadership. Ed è qui che entra in gioco la competenza “complementare” della brigata Folgore. Spiega il comandante Carmine Masiello: Per entrare a far parte della Folgore occorre frequentare un corso di specialità di sei settimane che serve a testare motivazioni e resistenza fisica, ma anche a capire chi possiede le doti di leadership e chi invece non le ha. Per chi, come noi, pratica l’arte del comando la leadership è una caratteristica fondamentale per essere autorevoli senza essere autoritari. Quando entrai in accademia 30 anni fa – aggiunge Masiello – gli ufficiali dell’Esercito guardavano alle aziende per apprendere le tecniche manageriali. Oggi si è visto che le capacità manageriali non sono più sufficienti a gestire realtà complesse che cambiano rapidamente, e che richiedono anche doti di leadership. 

Il corso di formazione sulla leadership creativa ha visto l’adesione di 13 imprenditori e manager, tutti uomini con età compresa tra 30 e 40 anni, provenienti dalle province di Verona, Brescia e Rovigo. Dopo l’esperienza outdoor nel centro di addestramento livornese della Folgore, intitolata -Come gestire le emozioni e superare le difficoltà,  le lezioni stanno proseguendo in aula (un incontro al mese fino ad aprile, alla presenza ancora di ufficiali dell’Esercito) con approfondimenti sull’essenza del capo, su come condividere la visione aziendale, sulla comunicazione, e su come ridurre gli sprechi. 

Oltre ad aver arricchito la formazione con competenze diverse ma complementari come quelle dell’Esercito – spiega la titolare di OpenUp – abbiamo introdotto la lean production, un sistema adottato in Giappone e negli Stati Uniti per ridurre gli sprechi e incrementare l’efficienza e la produttività. Se oggi un’azienda impegnata nella competizione globale assomiglia a un esercito sul campo di battaglia, con imprenditori-generali che preparano piani e dispongono uomini e risorse, nessuna mossa può essere lasciata al caso.

Fonte: il Sole 24 Ore, 19 gennaio 2011 

https://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-01-19/manager-lezione-folgore-064053.shtml?uuid=AaFsb00C