Osservare il nemico

In battaglia è di vitale importanza avere il maggior numero di informazioni possibili sulla forza, i movimenti, le posizioni e le informazioni del nemico. Benché la guerra moderna sia estremamente mobile e tecnologicamente sofisticata, i Comandanti acquisiscono ancora le loro migliori informazioni dai posti d’osservazione e allarme (POA) permanenti, situati in luoghi scelti accuratamente, nascosti al nemico e presidiati da pochi, selezionati fanti dalla vista particolarmente acuta.

In questo articolo sulle Tecniche di combattimento spiegherò come impiantare un POA, come sopravvivere nel suo spazio limitato, e cosa cercare di individuare quando si monta la guardia. Nella guerra convenzionale i posti d’osservazione mobili sono costituiti dagli Scorpioni e dagli Scimitar dei reparti di ricognizione, mentre quelli permanenti da pattuglie di fanteria. Nelle operazioni contro-insurrezioni o di sicurezza internazionale i POA sono gestiti quasi esclusivamente dalla fanteria.

Come deve essere un POA

  1. Deve offrire una vista completa sul territorio che, secondo gli ordini, deve essere osservato.

  2. Il campo di visione deve essere il più vasto possibile e includere solo piccole zone

  3. Deve garantire un accesso e un’uscita ben coperte e sicure.

  4. Deve fornire una copertura dal fuoco e dalla vista

  5. I contatti radio con il Quartier Generale devono essere provati immediatamente.

Scegliere la posizione

Ovviamente il POA deve garantire una buona vista sul terreno che si vuole osservare. Per cui deve offrire un buon campo visivo, e il meno possibile di zone morte. Questo è importante sia per ragioni di sicurezza che di osservazione – un piccolo gruppo di fanti distaccati in un POA non deve farsi sorprendere da una pattuglia di nemici più numerosa. Deve avere una via d’accesso e una via d’uscita ben coperte e sicure, e fornire un buon riparo dalla vista e dal fuoco.

Per ottenere un buon riparo dal fuoco si dovrà probabilmente scavare una trincea, cosa che, in ogni caso, aiuterà a nascondersi. La posizione non dovrà essere troppo ovvia. Il nemico non è uno stupido. Il distaccamento di un POA non è normalmente abbastanza forte per poter prendere iniziative d’attacco. Comunque, in una situazione di guerra convenzionale può richiedere il fuoco dell’artigleria o dei mortai, e in una operazione di Sicurezza Internazionale può chiamare una forza di intervento rapido sulla scena dell’incidente.

Per concludere, un POA deve assolutamente permettere eccellenti comunicazioni radio. Sarebbe un pessimo POA quello che dopo aver individuato dei movimenti nemici non potesse comunicarli.

Occupare la posizione

Scelta la posizione (è possibile che la si debba scegliere da una mappa o da fotografie aeree), si dovrà cominciare a prepararsi ad occuparla. Prima di tutto il terreno deve essere attentamente esplorato per accertarsi che non ci siano nemici o trappole esplosive nelle vicinanze. Quindi, accertarsi che le comunicazioni non siano disturbate, chiamando il quartier generale dal POA stesso.

Probabilmente sarà anche necessario scavare delle trincee, una operazione che potrà durare fino a ventiquattro ore (naturalmente dipende dal tipo di terreno). E’ possibile che durante il giorno ci si possa muovere con sicurezza. In questo caso si sospendono i lavori di scavo delle trincee, e si lavora la notte. Ci vorranno due notti per completare la posizione.

Quindi bisognerà approntare le carte delle distanze. Studiando la mappa bisogna calcolare la distanza fra il POA e i più importanti obbiettivi. Questo potrà servire a calcolare velocemente la distanza di un altro sito usando il più vicino punto di riferimento.

Postazione mimetizzata

Scegliere la posizione per un POA è una delle cose più difficili. In tempo di guerra infatti, gli unici aiuti che si hanno a disposizione sono le cartine e le fotografie aeree, mentre in azioni controrivoluzionarie è possibile raggiungere e ispezionare eventuali siti. In ogni modo non bisogna mai contarci: saper giudicare un terreno ed essere capaci di “vederlo” guardando una cartina è di vitale importanza. E’ necessario impiantare la postazione tanto distante dal bersaglio quanto lo permettono la natura del bersaglio stesso e dei mezzi di sorveglianza a disposizione.

Turni

Il fattore più ovvio che determina i turni in un POA è il numero di uomini che la occupano. E’ vero che è spesso necessario avere più di due uomini in servizio in ogni momento, ma non si deve dimenticare però che esiste un limite di tempo durante il quale un uomo può osservare da vicino e senza interruzioni lo stesso terreno. La concentrazione della maggior parte delle persone viene meno dopo circa trenta minuti. Due uomini in servizio per due ore dovrebbero alternarsi ogni quindici minuti.

Ciò che rende la vita molto complicata in un POA è che tutti, in ogni istante, debbono essere pronti a spostarsi. Se esiste un reale pericolo che gli uomini di un POA vengano scoperti da un ingente quantitativo di nemici, il buon senso è in questo caso una dimostrazione di valore ed è consigliabile una rapida ritirata.

Presidiare un POA è solitamente noioso, anche se può rivelarsi molto utile. L’unico modo per garantire un lavoro ben fatto è seguire certe procedure. L’uomo che non è di guardia deve fungere da sentinella osservando la zona attorno alla postazione. Si può usare anche il personale del settore amministrativo, se il POA ne è provvisto.

Ci si tenga in contatto via radio con il proprio quartier generale a ore predeterminate – anche per comunicare che non è successo niente. In questo caso il Quartier Generale saprà che il POA non è stato compromesso e che tutto va bene. Ovviamente bisognerà comunicare le informazioni importanti non appena possibile.

Cosa cercare

 Per prima cosa si deve suddividere l’area che si osserva in tre zone: primo piano, distanza media e sfondo. In questo modo si può scrutare meticolosamente e con attenzione ognuna di queste parti percorrendola da un lato all’altro. E’ importante riposare gli occhi a intervalli frequenti.

Mentre si esamina il terreno bisogna cercare molto attentamente tutto ciò che non si inserisce naturalmente nell’ambiente. Non si deve cercare piuttosto una indicazione che permetta di sospettare la presenza di un carro o di una trincea, in altre parole, cercare gli errori nella mimetizzazione nemica.

Si deve cercare il fogliame che pare fuori posto o che si muove senza nessuna particolare ragione, tracce di cingoli o zone di terreno alterate, oggetti che brillano al sole, tubi di scappamento di veicoli o resti di un fuoco da campo. Bisogna insospettirsi se si osservano uccelli o altri animali spaventati. Si devono esaminare le aree buie con particolare attenzione. In primo luogo bisogna osservare i movimenti. Sono questi che più di ogni altra cosa attireranno l’attenzione su veicoli, pattuglia e posizioni nemiche.

Nelle operazioni di contro-insurrezione è molto importante essersi precedentemente informati per riconoscere al primo istante i terroristi. Bisogna quindi studiare con profonda attenzione lo schedario criminale fotografico in modo da riconoscere un uomo ricercato al primo istante. E’ anche possibile che si debbano memorizzare numeri di targhe. In una operazione convenzionale si deve essere in grado di identificare i veicoli da combattimento dei nemici. Il tipo di veicolo spesso permetterà di identificare con quale tipo di formazione nemica si ha a che fare. Questo genere di informazioni è preziosissima per il Quartier Generale e gli permette di farsi una idea accurata della situazione. Nella confusione della battaglia è assolutamente necessario non identificare in modo errato e eventualmente attaccare uno dei propri veicoli da combattimento.

POA in centro abitato

In una operazione di sicurezza interna può capitare di dover approntare un POA in città. Si possono usare case in rovina o disabitate, oppure tetti di edifici. Se si vuole usare una finestra come punto di osservazione le tende a rete possono essere utili ma bisogna comunque tenersi lontani dalla finestra. Se si è nascosti in una soffitta è possibile spostare una tegola di qualche centimetro per poter guardare attraverso la fessura.

A meno che non sia situato in una posizione molto alta un POA urbano offre di solito una visuale di una o due strade, ma ciò probabilmente basterà. In città infatti è una via o una piazza il campo di osservazione più frequente. E’ ovvio che stabilire e smontare questo genere di postazione presenterà maggiori difficoltà.