Psicosi e attenzione

Alterazioni della percezione sono associate a variazioni dell’attenzione. Per esempio, quando nella schizofrenia le allucinazioni uditive scompaiono gradualmente nel corso di un trattamento efficace, il paziente descrive talvolta di essersi dovuto concentrare per sentire lo stesso le voci, anche quando sembravano deboli e poco importanti.

In altre situazioni, l’esperienza psicotica sembra verificarsi solo con un basso livello di attenzione. Così le allucinazioni funzionali tendono a verificarsi associate con una percezione normale che è sullo sfondo e non rappresenta il centro dell’attenzione: “Sento le voci solo quando i tubi dell’acqua fanno rumore”. Una pseudoallucinazione visiva può essere rimossa fissando direttamente su di essa lo sguardo. Le illusioni pareidoliche diventano più definite con un maggior grado di attenzione.

L’umore depresso è spesso associato con la preoccupazione per pensieri tristi, al punto tale che la concentrazione e l’attenzione ne risultano alterate. In questa condizione, frequentemente aumentano le interpretazioni erronee delle percezioni, influenzate dallo stato dell’umore. Si crede allora che ogni carro funebre sia lì per portare il paziente al cimitero, e ogni auto nera che passa è sufficiente per confermare nel paziente questa convinzione. Analogamente, l’ansia acuta spesso implica una ridotta attenzione.