Variazioni stagionali e disturbi mentali

Il disturbo affettivo stagionale (SAD), anche noto come depressione d’inverno, winter blues, depressione d’estate, summer blues, o depressione stagionale, era considerata un disturbo dell’umore nel quale persone con una condizione di buona salute mentale per la maggior parte dell’anno cadevano in depressione in estate o in inverno.

Nel manuale di diagnostica e statistica delle malattie psichiatriche DSM-IV and DSM-5, è tuttavia cambiata la classificazione. Non viene più considerata come un disturbo unico dell’umore, ma è specificamente chiamato disturbo a “pattern stagionale” per le depressioni maggiori ricorrenti che si manifestano in specifici intervalli di tempo nell’arco dell’anno ed altrimenti regrediscono. Per quanto inizialmente la descrizione di questa sindrome incontrò un certo scetticismo è oggi riconosciuto come un disordine comune.

Le stagioni dell’anno sono state associate all’esordio degli episodi di diverse malattie mentali. Comprensibilmente, il fatto è più accentuato nelle località a latitudine più elevata nell’emisfero nord. Associazioni simili di malattie con l’estate o con l’inverno sono state osservate nell’emisfero sud.

I pazienti schizofrenici mostrano un eccesso delle nascite nei mesi invernali sia nell’emisfero nord sia in quello sud; questo si è riscontrato in modo più evidente in coloro che non avevano una storia familiare positiva per la malattia. La percentuale dei  ricoveri negli ospedali psichiatrici è più elevata nei mesi estivi.

In ogni decade a partire  dal 1921, la percentuale di suicidi nel Regno Unito è stata più elevata nei mesi di aprile, maggio e giugno. Non sembra che ci sia un’associazione tra i mesi di nascita e i disturbi affettivi, tuttavia l’esordio degli episodi depressivi e l’applicazione di elettroshockterapia sono più frequenti nei mesi primaverili e autunnali. Symonds e Williams riscontrano un picco per i ricoveri femminili per mania nei mesi di agosto e settembre.

Il disturbo affettivo stagionale (seasonal affective disorder, SAD; disturbo depressivo ricorrente, F33 nell’ICD-10, OMS 1992) è caratterizzato da episodi ripetuti di depressione, che possono diversificarsi per gravità, da forme molto leggere a forme molto gravi, che ricorrono con un esordio sempre nello stesso periodo dell’anno, più frequentemente alla fine dell’inverno o in primavera.

E’ più frequente nelle donne rispetto agli uomini e tende a manifestarsi nelle età avanzate, sovente nella quinta decade. Spesso ci sono episodi di depressione nel SAD (10-17 per paziente) di durata variabile dalle 17 alle 23 settimane per episodio; ansia, irritabilità e ipersonnia, aumento dell’appetito e del peso sono sintomi preminenti. I sintomi caratteristici di questa condizione sono stati misurati usando il Seasonal Pattern Assessment Questionnaire (Thompson et al., 1988).

Essa si riscontra più frequentemente in regioni a latitudine più elevata dell’emisfero nord. In uno studio realizzato in Fillandia , i sintomi prevalenti erano: mancanza di energia, ipersonnia, iperfagia, aumento di peso e un insopprimibile desiderio di carboidrati, oltre ad altri sintomi depressivi. Si è riscontrata una minore diffusione tra le etnie lapponi, geneticamente differenti dai finnici che vivono alle stesse latitudini.

Virtualmente, l’intero ambito psicopatologico passa attraverso i cambiamenti delle situazioni e delle epoche della vita e ne è influenzato. E’ importante prendere in considerazione la preponderanza relativa di fattori differenti: le variazioni biologiche, la pressione del contesto sociale, la percezione individuale della situazione di vita.

Gli effetti psicopatologici di cambiamenti importanti della vita sono stati studiati nella medicina di base: la nascita del primo figlio; l’inizio della scuola; la pubertà; la fine della scuola. Alcuni stati mentali anormali associati ai cambiamenti di vita nel genere femminile potrebbero essere trattati con i cambiamenti delle epoche della vita.

Lewis, A. (1967), “The experience of time in mental disorders”. In Inquiries in Psychiatry, Routledge & Kegan Paul, London.