Deliri erotici

In psichiatria, l’erotomania è un tipo di disturbo delirante in cui il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva che un’altra persona provi sentimenti amorosi nei suoi confronti. Nella forma più comune di questa patologia, il presunto amante è una persona famosa, o di una classe sociale superiore a quella del paziente. Questa variante viene chiamata sindrome di de Clerambault, dallo psichiatra francese Gaëtan Gatian de Clérambault (1872–1934), che nel 1921 pubblicò un trattato sull’argomento (Les psychoses passionelles). Nel linguaggio comune, il termine “erotomania” viene usato in modo improprio anche per riferirsi a atteggiamenti ossessivi in campo amoroso o sessuale, il cui nome più appropriato è ninfomania per le donne e satiriasi per gli uomini.

I deliri associati con l’idea di amare o di essere amati sono piuttosto diversi dalle anormalità affettive e comportamentali della ninfomania, cioè la situazione in cui una donna si trova in preda a un desiderio sessuale patologico e incontrollato, e della satiriasi, cioè l’equivalente maschile dell’eccessiva attività sessuale.

Entrambe queste condizioni infatti esistono primariamente grazie alla presenza di un osservatore esterno: il medico.

Nella seconda metà del XX secolo ci sono stati approssimativamente il doppio dei pazienti schizofrenici con sintomatologia a carattere sessuale rispetto ai pazienti della metà del secolo precedente.

L’erotomania è stata descritta da Alexander Morrison (1848) come uno stato “caratterizzato da deliri …; il paziente è soggetto a un amore profondamente sentimentale, completamente incentrato sul proprio oggetto di adorazione, che, eventualmente, sarà avvicinato con grande rispetto …; i deliri fissi e permanenti inerenti all’erotomania portano coloro che ne sono affetti a distruggere se stessi o gli altri, in quanto, sebbene per lo più tranquilli e pacifici, a volte diventano irritabili, passionali e gelosi”.

L’erotomania è più frequente nelle donne che negli uomini, e una varietà di questa è stata denominata da Hart “follia delle vecchie zitelle”, nella quale possono svilupparsi spesso deliri persecutori. Questi sono stati spesso classificati come paranoia, anziché come schizofrenia paranoide; a volte questi sintomi deliranti si verificano nella psicosi maniacodepressiva.

Trethowan ha dimostrato le caratteristiche sociali dell’erotomania, che mettono in relazione le pregresse difficoltà di relazione del paziente con i genitori alla presente erotomania.

Una variante dell’erotomania era descritta da de Clérambault (1942), da cui prende il nome. In modo tipico, una donna che crede che un uomo, più anziano e di ordine sociale più elevato del suo, sia innamorato di lei. La vittima di solito non ha fatto nulla per attirare la sua attenzione e può essere del tutto inconsapevole della sua esistenza; qualche volta si tratta di un personaggio pubblico completamente lontano dalla paziente. In uno dei tanti casi, la vittima era il datore di lavoro precedente della paziente. Lei credeva che lui fosse il padre del suo bambino (benché in un altro momento ammettesse di non aver mai avuto rapporti sessuali con il datore di lavoro). Credeva inoltre che lui le inviasse soldi, e gli spediva delle lettere per ringraziarlo della sua generosità, esternandogli tutta la propria gratitudine per queste prove d’amore.

In un gruppo di sedici casi di erotomania, Mullen e Pathé (1994) hanno cercato di distinguere tra quei casi in cui si osserva un convincimento patologico di essere amati e quelli in cui si riscontrava un’infatuazione morbosa. I due autori hanno trovato che nella maggior parte dei casi si descrivevano entrambe le condizioni – un’alternanza composita tra l’essere amati e l’amare a propria volta come conseguenza del primo assunto.

Berrios, G.E. & Kennedy, N. (2003) Erotomania: A conceptual history. History of Psychiatry