Condizioni per il Trattamento Sanitario Obbligatorio nei disturbi alimentari

Per le persone con Disturbi del Comportamento Alimentare (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata e Disturbi non altrimenti Specificati) il T.S.O è sempre stato oggetto di controversie sotto il profilo etico, legale e clinico.

I Disturbi del Comportamento Alimentare sono patologie severe e fortemente dannose con moltissime complicazioni internistiche e psichiatriche, talvolta irreversibili. A volte i Disturbi del Comportamento Alimentare si associano ad altri disturbi psichiatrici che possono condizionare negativamente il decorso della malattia in termini di tendenza alla cronicizzazione e maggiore predisposizione alla resistenza al trattamento. Ciò è valido anche per l’influenza negativa che il disturbo alimentare può avere sul disturbo psichiatrico laddove uno stato di compromissione cognitiva, correlato a una condizione di denutrizione può complicare notevolmente il normale decorso delle malattie associate.

E’ da tener presente che i D.C.A. sono la prima causa di mortalità in psichiatria. Nonostante non vi sia una compromissione globale delle capacità, in alcuni pazienti il deterioramento del pensiero, della percezione del giudizio, del comportamento e della capacità di rispondere alle normali esigenze di sopravvivenza, è motivo per proporre l’obbligatorietà della cura.

Nella legislazione italiana l’anoressia nervosa può essere considerata come una delle malattie psichiatriche che possono generare le fattispecie riconducibili all’articolo 34 della Legge 833/78, che consente l’imposizione di un trattamento sanitario obbligatorio (T.S.O.), In letteratura, alcuni autori ritengono che nell’anoressia nervosa il motivo urgente dell’ospedalizzazione derivi non da motivi psichiatrici, bensì dalla compromissione fisica, che richiede un trattamento di carattere medico e/o la rialimentazione forzata.

I Disturbi del Comportamento Alimentare possono rientrare nei casi in cui il rifiuto del trattamento di malattia fisica può essere il sintomo di una malattia psichiatrica. Tale sintomo, tuttavia, deve essere diagnosticato affinché si possa ricorrere al T.S.O., che, come si è già precisato, può essere autorizzato solo qualora sussistano le alterazioni psichiche. Per il trattamento di quelle fisiche occorre l’assenso del paziente, salvo quanto previsto per l’urgenza e lo stato di pericolo immediato di vita.