Il mestiere dell’Investigatore, seppur pieno di soddisfazioni, è difficile. E’ come una vocazione, ne siete irrimediabilmente attratti, anche se vi obbliga a continue scomodità, senza vita privata, quasi sempre senza grandi guadagni.

Riuscire in questo settore è peggio che sfondare nello spettacolo. In media, solo il 13% dei giovani aspiranti Detectives, che si presentano in Agenzia, decide poi d’intraprendere la professione. Ciò dipende dal fatto che molti giovani credono le investigazioni avventurose come nei film, altri pensano basti l’intuito degli eroi letti sui romanzi gialli.

In Italia non esistono scuole per Investigatori legalmente riconosciute, ma vi sono numerosi corsi online o presso Istituti Privati. Alcune Agenzie organizzano corsi interni, per avviare alla professione le giovani leve. Un lavoro in salita, perché la percentuale dei Detectives, che terminano la formazione ed iniziano a lavorare, si riduce ancora intorno al 5%.

Vediamo quali sono le difficoltà della professione e le caratteristiche, che un buon Detective deve avere per poterle superare. Il lavoro investigativo, nella maggior parte dei casi, non può essere previsto, giunge all’improvviso e va svolto tempestivamente. Pertanto è difficile disporre completamente del proprio tempo libero e non sacrificare la vita privata. Quando un cliente vi telefona la sera prima, per fare pedinare una persona dalle sette della mattina seguente, dovete sapervi riorganizzare. Se avevate pianificato una scampagnata con la fidanzata, dovete rimandare tutto.

Un’altra dote necessaria è la resistenza agli stress fisici e psichici, che il lavoro comporta. Spesso, per ragioni di servizio, non potete mangiare regolarmente, dormire a sufficienza o prendervi momenti di relax come vorreste. E’ prerogativa dell’Investigatore il fatto di svolgere spesso pedinamenti ed appostamenti in solitario e di non poter quasi mai contare sul –cambio turno- da parte dei colleghi.

Ogni investigazione, che intraprendete, è una continua scommessa. Quando pedinate una persona non sapete se e quando questa uscirà da casa, dove andrà, se riuscirete a seguirla senza farvi accorgere, se otterrete le informazioni necessarie al vostro cliente.

Ai primi incarichi è normale che siate agitati, per timore dell’insuccesso. Poi col tempo troverete il giusto equilibrio tra l’eccessivo timore di essere individuati e l’altrettanto pericoloso timore di non risolvere il caso.

Dovete sempre avere un sano senso di colpa e di inadeguatezza, che vi rende più attenti al lavoro. I faciloni in questo campo durano poco e provocano soprattutto danni. Qualunque errore potrebbe causare delle tragedie agli Investigatori, ma soprattutto ai loro clienti, pertanto valutate prudentemente qualsiasi vostro intervento e prevedetene le conseguenze.

Uno dei pregi più importanti dell’investigatore è l’obiettività. Rilevate e riferite il più fedelmente possibile tutto ciò che vedete o che apprendete, durante le indagini. Non saltate mai prematuramente alle conclusioni. Mantenetevi distaccati e neutrali, valutate senza emotività, non abbiate mai preconcetti né tesi preferite. Spesso a carico degli indagati emergono situazioni finanziarie difficili o procedimenti penali, ma è vostro compito approfondire e motivare ogni notizia. Il reato di rapina può essere più grave dell’omicidio, se colposo o preterintenzionale. Il reato di furto presuppone certamente più intenzioni criminose da parte dell’autore di quello di lesioni, se si tratta di lesioni colpose, oppure se, chi le ha provocate, è stato, suo malgrado, coinvolto in una rissa.

E’ importante, per lavorare con successo, che siate molto ordinati. Nell’ordine si notano anche i dettagli più piccoli ed un investigatore basa gran parte del suo lavoro sui dettagli.

Un’altra dote, che dovete coltivare, è la capacità di analisi. Esaminate e fate esaminare da esperti qualsiasi aspetto o particolare emerga dalle vostre indagini. Spesso consultando con cura archivi o documenti si reperiscono fonti utili alla soluzione di situazioni apparentemente irrisolvibili.

Il lavoro investigativo comporta intelligenza e l’intelligenza trova vantaggio nella cultura; tanto più l’investigatore è colto tanto più sarà efficiente. Un buon detective dovrebbe avere una cultura superiore e tenersi costantemente aggiornati su norme giuridiche, automezzi, ottica e fotografia, elettronica, armi e munizioni, polizia scientifica. Vediamo in dettaglio le materie che più spesso dovrete trattare:

  • Norme giuridiche in materia penale, civile e fiscale, che riguardino in particolare la professione investigativa

  • Autovetture e mezzi di trasporto. Non riesco ad immaginare un detective che, durante un pedinamento, veda salire il proprio sorvegliato su un’auto e non sia in grado di riconoscerne marca e modello

  • Ottica e fotografia. Anche per questa materia è indispensabile avere passione. L’utilizzo di macchine fotografiche, telecamere, binocoli è fondamentale nell’attività investigativa

  • Elettronica e attrezzature per la sorveglianza. Mantenetevi aggiornati, almeno superficialmente, sui vari tipi d’apparecchiature. E’ fondamentale che conosciate le microspie, i microfoni direzionali, le microtelecamere, gli impianti satellitari, i sistemi informatici e tutta la tecnologia dello spionaggio

  • Armi e munizioni. Se svolgete indagini penali o lavorate in ambienti criminali, è utile che siate armati, per difesa personale. Ma se siete armati è indispensabile che conosciate a fondo le armi e frequentiate regolarmente un poligono di tiro pratico.

  • Metodi e tecniche di Polizia Scientifica. Vi sono numerosi libri e pubblicazioni, che permettono di conoscere i vari argomenti senza esserne specializzati. Ormai l’investigatore italiano è sempre più impegnato in Indagini Penali Difensive e sempre più spesso indaga su delitti, per i quali sono fondamentali i rilievi scientifici.

Per progredire nella professione, è necessario che siate molto autocritici e vi sottoponiate alle osservazioni o ai consigli dei detectives più anziani. Quando non riuscite ad ottenere un risultato investigativo significa soprattutto che non siete all’altezza della situazione. Solo in minima parte potete imputare il vostro insuccesso alle avverse circostanze, poiché l’abilità del detective consiste proprio nello sfruttare appieno le condizioni favorevoli e modificare quelle sfavorevoli.

In qualsiasi indagine il risultato è importante, ma esso deve essere ottenuto nel rispetto di una certa etica, in ottemperanza alle leggi, seguendo la strada più rapida e meno dispendiosa. Ad esempio, se conoscete nome e cognome di una persona e sapete dove lavora, per scoprire dove abita, procedete come segue:

  • Lo cercate sull’elenco telefonico e gli telefonate con una scusa, per avere la conferma che si tratti del vostro uomo. In questo caso avreste risolto tutto senza muovervi dall’ufficio.

  • Se il – vostro uomo – non ha pubblicato il numero di casa in elenco, gli telefonate sul lavoro e vi fate dire dove abita. Anche in questo caso senza muovervi dall’ufficio e in pochi minuti ottenete l’informazione.

  • Se invece il – vostro uomo – non è in elenco e non riuscite a contattarlo sul lavoro, oppure non vi dice dove bita, dovete iniziare a svolgere delle vere e proprie investigazioni ed affrontare le prime spese, facendo delle ricerche anagrafiche.

  • Se anche le ricerche anagrafiche non danno risultato, dovete aspettarlo fuori dal lavoro e seguirlo sino a casa.

Dopo aver maturato una certa esperienza non esiste informazione che non si possa ottenere, è solo questione di costi e di tempi.

La professione dell’investigatore può sembrare un gioco o una magnifica avventura, ma non bisogna dimenticare che deve servire alla sussistenza di chi la esercita e deve fornire soluzioni ai clienti con costi ragionevoli. Nella sua esecuzione pratica il lavoro investigativo è molto meno drammatico di quanto venga rappresentato nei film ma non meno emozionante. Pedinare e sorvegliare, ottenere informazioni dalle persone, consultare archivi e documenti sono in sintesi le principali occupazioni di un investigatore e possono sembrare addirittura noiose. Tuttavia esse si trasformano in adrenalina pura, quando entrate nella vita privata o nelle occupazioni dei vostri indagati e quando alleviate le sofferenze o limitate i rischi ai vostri clienti.

Un’altra dote indispensabile all’investigatore è la riservatezza. E’ fondamentale che non parliate dei vostri incarichi e della vostra clientela. Dite il meno possibile anche su voi stessi. Spesso viene chiesto all’investigatore di raccontare aneddoti sulla sua professione, ma non è una cosa semplice. Se l’episodio è molto particolare può essere facilmente riconosciuto e anche quando è abbastanza comune, può capitare di raccontarlo alla persona sbagliata. Dunque, quando raccontate un caso della vostra professione investigativa, modificatene i termini, in modo da renderlo irriconoscibile.

Un detective, quando incontra per strada suoi clienti, non dovrebbe salutarli mai per primo, per riguardo alla loro riservatezza, poiché può essere imbarazzante conoscere un investigatore.

Caratteristiche indispensabili al Detective Italiano

Dal punto di vista istituzionale, le caratteristiche indispensabili ad intraprendere la professione dell’investigatore privato in italia sono:

  • Innanzi tutto essere Cittadini italiani (art. 138 del TULPS). Anche se molto presto sarà sufficiente appartenere alla Comunità Europea

  • Non avere precedenti penali e carichi pendenti. Ed è preferibile essere persone di buona condotta. Inoltre, quando il servizio di leva era obbligatorio, un obiettore di coscienza, non avrebbe potuto diventare collaboratore di un’Agenzia Investigativa

  • Avere terminato le scuole dell’obbligo. E’ comunque preferibile essere diplomati o, meglio ancora, laureati

  • Se siete genitori, dovete aver provveduto all’istruzione obbligatoria dei figli.

Non certamente indispensabile, ma determinante, dal punto di vista operativo, è il fatto d’aver conseguito la patente automobilistica. Sarebbe molto utile avere anche la patente motociclistica e la patente nautica. Un detective dovrebbe poi avere sempre il passaporto e la patente internazionale pronti all’uso.