Psicologia Militare

“Guarire i soldati per mandarli a morire: questo il paradosso dela medicina di guerra”

A. Scartabellati, a cura di, Dalle trincee al manicomio Cit.

La psicologia militare è una disciplina relativamente nuova. Le sue attuali conoscenze hanno preso l’avvio con la guerra del Vietnam e la recente esperienza americana nei teatri dell’Iraq e dell’Afghanistan non fa che confermare quanto sia già stato in precedenza osservato e registrato. Il compito principale della psicologia militare è di occuparsi del benessere emotivo e psicologico dei soldati impegnati nelle operazioni militari. L’obiettivo è di ridurre il più possibile gli effetti dello stress acuto da combattimento ed evitare che questo si trasformi in un cronico e permanente disturbo post-traumatico da stress.

Principali tipi e settori di attività:
a) impostazione e attuazione di processi di selezione psicoattitudinale
b) attività di consulenza psicodiagnostica e clinica
c) attività di counselling e di sostegno connesse a situazioni di stress
d) analisi e monitoraggio di fenomeni psicosociali di disagio nel contesto delle comunità militari
e) Consulenza sul funzionamento dei gruppi in situazioni di pericolo