Giugno 5 2018

Violenza sessuale

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Anche se molte ragazze che hanno subito violenza sessuale rischiano di essere nuovamente violentate da adulte, un numero minore, ma significativo, di loro diventerà autore di molestie sessuali nei confronti di bambini.

Secondo lo studio della American Human Association del 1990, il 14% degli autori di violenze sessuali contro ragazzi e il 6% degli autori contro ragazze erano donne.

I pochi studi esistenti sugli autori di violenza sessuale di sesso femminile mostrano che dal 50% al 95% di esse sono state violentate sessualmente durante la loro infanzia.

Sembra esserci un legame più forte fra violenza sessuale infantile e successivo comportamento sessuale violento negli uomini. Groth e Freeman-Longo riportano che l’80% di un campione di reclusi colpevoli di violenza sessuale (stupratori e autori di molestie verso i bambini) erano stati violentati sessualmente nell’infanzia.

Seghorn et al. osservarono che il 57% di coloro che molestavano i bambini avevano una storia di precedente violenza sessuale.

In questi casi si crede che le violenze sessuali possono rappresentare una ripetizione della molestia originaria infantile e un’espressione di rabbia contro l’aggressore, come anche un’identificazione con l’aggressore.

Potrebbe anche giocare un ruolo nella ripetizione la componente di eccitamento sessuale della violenza infantile.

 

Russel D.E., The Secret Trauma: Incest in the Lifes of Girls and Woman, New York, Basic Book,1990.

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Giugno 1 2018

Ripetizione della violenza

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Donne che sono state violentate sessualmente durante la loro infanzia sembrano essere vulnerabili ad una nuova violenza più tardi nella loro vita.

Russell osservò che dal 33% al 68% delle vittime di violenza sessuale era stato successivamente stuprato, in confronto ad un’incidenza di stupro del 17% per le donne che non erano state vittime di una violenza sessuale.

Miller et al. confrontarono donne che riferivano una violenza carnale per la prima volta con quelle che erano state stuprate più di una volta.

Il diciotto percento di queste ultime avevano delle storie di incesto in confronto a solo il 4% di coloro che erano state stuprate per la prima volta.

In aggiunta allo stupro le vittime di una violenza sessuale infantile erano più predisposte ad essere violentate dai mariti o da altri partners adulti.

Russell riportò che un numero significativamente più alto di donne che avevano subito violenza sessuale durante la loro infanzia avevano un marito fisicamente violento e venivano violentate da lui in confronto alle donne che non erano state vittime di una violenza sessuale.

Briere notò che il 49% del suo campione di donne che avevano subito una violenza sessuale infantile riferivano di essere picchiate nelle loro relazioni con altri adulti, in confronto al 18% di un gruppo di donne che non avevano avuto questa esperienza.

Continua …

Lindberg F., Distad L., Post-traumatic stress disorders in women who experienced childhood incest, Child Abuse Negl, 1990.

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Maggio 30 2018

Disfunzioni sessuali

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La maggior parte degli studi clinici di donne che hanno subito una violenza sessuale ed un incesto nell’infanzia, descrivono diversi tipi di disfunzione delle loro relazioni sessuali attuali.

Meiselman riferì che l’87% delle donne che erano state vittime di un incesto, paragonato al 15% di un gruppo di controllo, avevano in alcune occasioni dopo la molestia un grave problema con l’adattamento sessuale.

Herman trovò che il 55% della sua popolazione di vittime di un precedente incesto riferivano problemi sessuali successivi.

Briere trovò che il 45% delle donne che avevano subito una violenza sessuale e che frequentavano un centro di salute mentale riferivano difficoltà nell’adattamento sessuale in età adulta, rispetto al 15% di un gruppo di controllo.

I sintomi comunemente descritti di disfunzione sessuale nelle donne che hanno subito una violenza sessuale infantile includono promiscuità, ridotte pulsioni sessuali e un’incapacità di godere l’attività sessuale o un rifiuto del sesso.

Alcuni esaminatori hanno riportato che l’orientamento sessuale può venir alterato da una violenza sessuale infantile.

Alcune ricerche recenti con campioni di adulti che non sono in trattamento clinico e che hanno subito una violenza sessuale durante la loro infanzia, non hanno documentato la presenza di una disfunzione sessuale.

Greenwald et al. riportarono che un gruppo campione di infermiere non trattate clinicamente con una storia infantile di violenza sessuale non differiva dai controlli per quanto veniva riferito riguardo alla soddisfazione sessuale o alle disfunzioni sessuali, anche se mostravano livelli più elevati di disagio psicologico.

Anche Fromuth e Burkhart riscontrarono poche correlazioni significative fra una storia di violenza sessuale infantile, adattamento sessuale successivo e comportamento in un campione non clinico di studenti di college maschi.

I risultati negativi potrebbero essere attribuiti al fatto che la maggioranza degli autori di violenze erano donne e le esperienze violente non venivano in generale percepite come negative.

Gli esaminatori inclusero nella loro definizione di violenza sessuale anche la violenza senza rapporto fisico come gli inviti sessuali e l’esibizionismo. Pare che l’entità della disfunzione sessuale fra gli adulti che hanno subito una violenza sessuale infantile possa essere alla fine ricondotta al modo in cui la vittima percepisce la gravità e la natura traumatica della molestia.

Morrison osservò che il 55% di 60 donne con disturbi di somatizzazione erano state violentate prima dei 18 anni, in confronto al 12% di un gruppo di controllo di donne con disturbi affettivi primari. Nel 36% del gruppo con disturbo di somatizzazione era presente una violenza sessuale intrafamiliare.

Tre dei pazienti molestati con disturbi di somatizzazione soddisfacevano anche i criteri del MPD. Gross et al. osservarono che il 36% di 25 donne con dolori pelvici cronici con riscontri ginecologici negativi rivelarono una storia di incesto.

In uno studio controllato, Walker et al. confrontarono 25 pazienti con dolori pelvici cronici, che avevano un leggero disturbo ginecologico, con 30 donne senza disturbi dolorosi che dovevano essere sottoposte a legatura delle tube o a rimedi contraccettivi.

Il 64% delle pazienti che soffrivano di un dolore cronico era stato violentato sessualmente prima dell’età di 14 anni in confronto al 23% dei gruppi di controllo. Haber e Sitley riscontrarono delle storie di violenza fisica e sessuale in più della metà delle donne che frequentavano un servizio universitario per il trattamento del dolore.

Dolori addominali e cefalee erano più comuni nei gruppi che avevano subito violenza, se confrontati con i pazienti con dolori senza storie di violenza. King osservò una disfunzione somatica in 60 donne con una storia di incesto. I sintomi somatici erano significativamente correlati all’intensità della violenza.

Continua…

Freud S., Beyond the pleasure principle, The Standard Edition of the Complete Psychological Works of Sigmund Freud, London, Hogarth, 1962.

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