Maggio 19 2018

Disturbi borderline

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Il disturbo di personalità borderline è stato frequentemente osservato nelle donne adulte che avevano subito una violenza sessuale o un incesto.

Stone e Stone et al. riportano storie di incesti infantili nel 36% e nel 41% delle pazienti recentemente ospedalizzate con diagnosi di disturbo di personalità borderline, rispettivamente a New York e a Brisbane, Australia.

Bryer et al. trovarono che l’86% di 14 pazienti borderline ospedalizzati avevano una storia di violenza sessuale prima dell’età di 16 anni, mentre una violenza sessuale era riportata soltanto dal 21% di tutte le persone ricoverate.

Herman et al. intervistarono pazienti adulti che avevano un disturbo di personalità borderline o tratti borderline e soggetti senza disturbo di personalità borderline riguardo ad un eventuale trauma infantile.

Significativamente un maggior numero di soggetti borderline riferirono storie di violenza sessuale di quanto non fecero i soggetti con tratti borderline o senza diagnosi di disturbo borderline.

Herman e van der Kolk attribuirono l’incidenza più elevata di personalità borderline come una complessa sindrome post-traumatica, nella quale i soggetti non riescono a percepire la connessione fra i loro sintomi attuali e le esperienze di violenza della loro infanzia.

Questi autori sostengono che i ricordi della violenza vengono integrati nell’organizzazione globale della personalità e diventano ego-sintonici.

Infatti i criteri del DSM-III R per il disturbo di personalità borderline includono sintomi di impulsività associati a rabbia intensa o a comportamento suicidario, di automutilazioni, e instabilità affettiva con depressione, ambedue conseguenze tipiche nei bambini che hanno sofferto una violenza sessuale e negli adulti che la hanno subita nella loro infanzia.

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Horowitz M., Stress-Response Syndromes. New York, Jason Aroson, 1990.

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Maggio 18 2018

Depressione, basso livello di autostima e comportamenti suicidari

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Finkelhor è dell’opinione che la depressione sia il sintomo più comunemente riportato da adulti che hanno subito una violenza sessuale infantile. Sintomi depressivi in adulti che avevano subito precedenti molestie sono stati osservati anche da Bagley e Ramsey, Peters, Sydney e Brooks.

Briere e Runtz hanno riferito che adulti che avevano subito una violenza sessuale infantile mostravano un maggior numero di sintomi depressivi alla Hopkins Symptom Checklist modificata di quanto non abbiano fatto soggetti di controllo che non avevano subito violenza.

C’è anche un’evidenza diffusa di un basso livello di autostima fra gli adulti che hanno subito precedenti molestie. Questi autori riferirono sensazioni di alienazione, isolamento, stigmatizzazione e un’immagine di sé negativa, spesso associata a sintomi depressivi.

Negli adulti che hanno subito una violenza sessuale infantile sono stati anche frequentemente osservati comportamenti suicidari. Briere riportò che il 51% degli adulti vittime di una violenza sessuale avevano una storia di tentativi di suicidio, rispetto al 34% dei soggetti di controllo che non avevano subito violenza, mentre Sedney e Brooks trovarono che il 39% degli studenti di college che avevano subito violenza sessuale riferivano un’ideazione suicida, rispetto al 16% di un gruppo di controllo.

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Russel D.E., The incidence and prevalence of intrafamilial and extrafamilial sexual abuse of female children, Child Abuse Negl., 1990

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Maggio 16 2018

Abuso di droghe negli adulti

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L’abuso di droghe e di alcool, che comincia normalmente nell’adolescenza oppure agli inizi dell’età adulta, sono spesso stati osservati nelle persone che hanno subito un incesto o una violenza sessuale infantile.

Briere riportò che il 27% e il 21% delle vittime di una precedente violenza sessuale infantile avevano rispettivamente una storia di abuso di alcool e di droghe. Herman trovò che il 35% delle donne vittime di un incesto abusavano di droghe o di alcool: Goodwin et al. osservarono che l’80% delle donne che frequentavano un gruppo di psicoterapia per persone che avevano subito un incesto e che prima erano state ricoverate in reparti psichiatrici, avevano abusato di droghe o di alcool.

L’esperienza clinica con adolescenti e adulti con una storia di violenza sessuale rivela che queste sostanze aiutano a cancellare i ricordi dolorosi e i sentimenti collegati con la violenza sessuale.

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Russel D.E., The Secret Trauma: Incest in the Lifes of Girls and Women, New York, Basic Books, 1990

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Maggio 14 2018

L’ansia negli adulti violentati

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E’ stato riportato che attacchi d’ansia e sintomi connessi all’ansia, come tensione cronica, disturbi del sonno, incubi e lamentele fisiche, sono più frequenti in persone che hanno subito in precedenza una violenza sessuale che in gruppi di controllo di persone che non hanno subito violenza.

Queste manifestazioni di ansia possono essere croniche e relativamente indipendenti dal trauma originario oppure possono essere aggravate dall’esposizione ad eventi che ricordano la violenza sessuale.

Lindberg e Distad descrissero disturbi del sonno, sensi di colpa, immagini intrusive dell’incesto, sensazioni di distacco e disfunzioni sessuali in donne sottoposte a precedenti molestie, che erano state esposte a stimoli che richiamavano l’incesto.

Lindberg e Distad considerarono questi sintomi come manifestazioni di PTSD ritardato o cronico. Gelinas attribuì gli effetti negativi persistenti e a lungo termine dell’incesto (che includevano sintomi di negazione alternati ad intrusioni ripetititve dell’esperienza traumatica come incubi, allucinazioni, messe in atto comportamentali ripetitive, stati dissociativi, depressione e impulsività) ad una nevrosi traumatica cronica, che sembra essere un termine diverso per il PTSD cronico o ritardato.

Le persone che hanno subito violenza sessuale riferiscono anche un’incidenza più alta di stati dissociativi e esperienze di “estraneità corporea”, dei gruppi di controllo che non hanno subito violenza.

Briere e Runtz sono dell’opinione che la dissociazione, originariamente impiegata per evitare le sensazioni nocive della violenza sessuale, più tardi diventa un sintomo autonomo. Alcuni dei sintomi d’ansia sembrano essere cronici e più generalizzati, ma il collegamento inconscio col trauma è chiaramente visibile nei casi di PTSD cronico o ritardato, in cui i sintomi d’ansia e le intrusioni dell’esperienza traumatica vengono provocati dall’esposizione ad eventi, che rievocano la violenza sessuale.

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Briere J., The long-Term Effects of Childhood Sexual Abuse: Defining a Post-Sexual Abuse Syndrome, Paper presented at the Third National Conference on Sexual Victimization of Children, Washington, DC, 1990.

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