Agosto 31 2020

In Viaggio V

“Sono pochi gli uomini che amano viaggiare a lungo: è una frattura continua di tutte le abitudini, una smentita inflitta incessantemente a tutti i pregiudizi. Ma io facevo di tutto per non avere alcun pregiudizio, e pochissime abitudini”.

Margurite Yourcenar – Le memorie di Adriano

Disidratazione

Il corpo umano è costituito nell’adulto per il 60% di acqua (nel bambino fino al 70%); oltre all’acqua importanti sono i Sali minerali, circa il 5% del peso corporeo, (Kg 3,5 in un uomo di 70Kg di peso), costituiti principalmente da calcio, sodio, potassio, magnesio, cloro, fosforo, ferro e da microelementi (magnese, molibdeno, rame, selenio, zinco ecc.) la sudorazione intensa, dovuta allo sforzo fisico e all’alta temperatura esterna, resa più rapida dall’evaporazione aumentata per l’aria secca e ventilata delle montagne o del deserto, rende possibile la disidratazione, cioè l’impoverimento dei liquidi corporei.

Sintomi: la disidratazione si manifesta con sete, aridità della bocca e delle labbra, secchezza della pelle, tachicardia e facile stanchezza. La quantità di urine emesse si riduce nettamente e l’urina si fa di colore carico. Se progredisce, la disidratazione provoca grande stanchezza, crampi muscolari svenimento.

Prevenzione: in montagna o nel deserto devi bere molto, 3-5 litri al giorno, contrariamente a quanto qualcuno ancora crede, specie se sei ad alta quota o in un deserto caldo e ventoso. Dovrai bere non solo acqua, perché con la traspirazione ed il sudore si perdono fino a 15-20g di Sali minerali al giorno.

Miscela pertanto all’acqua della borraccia degli integratori salini, reperibili in farmacia, specialmente Sali di sodio, potassio e magnesio (Polase, Mag2, Magnosol). Anche del brodo o del tè con zucchero e un pizzico di sale andranno benissimo: non per niente i tibetani bevono tè salato con aggiunta di burro o latte di yak per arricchirlo di calorie. Lo sherpa Tensing, che con Hillary conquistò l’Everest nel 1953, beveva non meno di 3 litri di tè al giorno.

La ripresa di una diuresi sufficiente, cioè di una quantità di urine al giorno superiore a 1 litro, è segno che si beve adeguatamente. Appena giunti ai tropici, specie in clima caldo-umido, la sudorazione è molto abbondante già a 25° di temperatura esterna, poi entro alcune settimane l’acclimatazione sposterà la temperatura di sudorazione a 35° circa. Nei primi giorni pertanto si possono perdere fino a 10 litri di acqua al giorno per cui è bene bere abbondantemente, anche se non si sente la sete ed anche nei viaggi nella foresta caldo-umida (rain-forest), non solo nel deserto.

In seguito, con l’acclimatazione, si riducono sia la perdita d’acqua sia quella di Sali minerali. Soggetti allenati e acclimatati sono in grado di sopportare una riduzione delle riserve idriche fino al 5% del loro peso corporeo, ad esempio 3,5 litri in un soggetto di 70Kg, mentre soggetti non allenati hanno già disturbi con perdite del 2%. La disidratazione riduce la sudorazione e quindi la capacità di eliminare il calore prodotto dall’attività fisica, ne consegue un maggior rischio di colpo di calore.

Il bilancio dei liquidi del corpo è equilibrato in condizioni di buona salute: tanti liquidi entrano tanti ne escono; la secrezione di urine deve essere di almeno 0,5 litri al giorno, al di sotto compaiono segni di tossiemia (iperazotemia).

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