Maggio 5 2016

Importanza della storia personale raccontata dal paziente

La storia personale raccontata dal paziente viene concepita come la storia della coerenza del sistema col contesto ambientale di riferimento e cioè come la ricostruzione temporale delle sequenze non lineari delle unità psicofisiologiche funzionali del paziente nelle situazioni cruciali della sua vita.

Tali elementi vanno ricostruiti nel contesto ambientale di riferimento che è costituito da situazioni, eventi, persone che rappresentano un valore psicologico per il paziente nel momento e nella condizione considerati.

Mentre risulta centrale la costruzione della storia del disturbo dal momento dell’insorgenza e dalla fase antecedente a questo, la ricostruzione dettagliata della storia remota del paziente non è necessaria.

Il disturbo va letto come un insuccesso del sistema nel mantenere un livello compatibile di coerenza interna/esterna. In particolare, nel costante confronto con l’ambiente, si viene a creare una dissonanza fra l’esperienza emotiva ( o una parte di essa) e il sistema di significati ( o una parte di esso) che si esprime con una sensazione soggettiva di disagio e/o con il disfunzionamento dei programmi e strategie comportamentali. Stimolare il paziente a raccontare la storia del disturbo vuol dire aiutarlo a sistematizzare la relazione fra gli eventi, l’esperienza e il significato individuale del sintomo.

Come si accennava sopra, la raccolta della storia va inizialmente centrata sul disturbo con riferimento particolare alle fasi dell’insorgenza. In particolare, è di centrale importanza cogliere la fase del passaggio dallo stato di compensazione allo stato di scompenso del sistema conclamato dal sintomo.

Questo può praticamente avvenire in un primo momento, attraverso l’analisi funzionale classica dell’insorgenza del disturbo, per poi passare alla fase ri-costruttiva, nella quale si aiuta il paziente a rivedere, sviluppare e ricostruire le unità psicosomatiche funzionali attive, anche attraverso l’apprendimento da parte del paziente di metodi di autosservazione e ristrutturazione della propria coerenza sistemica.

Successivamente, o parallelamente, va ricostruita anche la fase antecedente allo scompenso, cioè la fase in cui ancora non si era manifestato il disturbo, al fine di cogliere gli aspetti di varianza e invarianza della storia personale del paziente.


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Pubblicato 05/05/2016 da Fabrizio Artelli nella categoria "Clinica

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