Giugno 20 2017

Psicologia e salute: Disturbo Post-Traumatico da Stress

Il disturbo post-traumatico da stress (PTSD) è un disturbo mentale scatenato direttamente da un’esperienza traumatica, come ad esempio subire una ferita grave, assistere a una morte violenta, sopravvivere per il rotto della cuffia a un attacco nemico e affrontare la morte dei propri compagni d’armi.
Per molti soldati impegnati in zone di guerra, il danno causato dall’esposizione ai traumi del combattimento può essere estremo e avere effetti a lungo termine. In effetti, uno dei parametri per diagnosticare il PTSD è la durata dei sintomi, che devono protrarsi per più di un mese.
Devono anche aver causato considerevoli danni allo stile di vita o alle capacità funzionali del soldato, che peggiorano col passare del tempo.
I sintomi del PTSD potrebbero non manifestarsi da subito, e a volte possono anche comparire e scomparire, ma in genere includono:
  • Rievocazione: l’evento traumatico viene rievocato e rivissuto costantemente nella mente del soldato, sia sotto forma di flashback che di incubi notturni
  • Rimozione: il soldato evita qualunque cosa che è direttamente collegata o che rievoca l’evento traumatico, persino parlarne o pensarci su
  • Stordimento: il soldato sopprime ogni interesse o emozione (sia quelle negative che gli ricordano l’evento, sia quelle positive che potrebbero farlo sentire in colpa)
  • Eccitazione o iper-eccitazione: il soldato è sempre teso, nervoso e inquieto, come se ci fosse qualche minaccia impellente o qualcosa di brutto stesse per accadergli.
Un PTSD prolungato e non trattato può portare alla comparsa di ulteriori disturbi come: depressione, dolori fisici, spossatezza, difficoltà o incapacità di conservare un lavoro, comportamenti rischiosi come giocare d’azzardo o fare a pugni, problemi relazionali, violenze domestiche e dipendenza da alcol o droghe.
Anche il motivo scatenante dell’evento traumatico può essere parte del problema, per cui tutte le vostre paure, insicurezze e incapacità di agire rimangono invischiate nelle vostre memorie. Sopprimere i propri sentimenti o sperare che se ne vadano via da soli è la peggior cosa che si possa fare.
Prevenire è molto meglio che curare, e molti dei passi che vanno compiuti per trattare la CSR, sono utili anche alla prevenzione del PTSD.
Il fattore chiave in questo caso è la velocità di azione: prima vengono diagnosticati i disturbi, minori saranno i danni da essi causati. Un esame psicologico eseguito il prima possibile dopo l’evento traumatico – esame durante il quale l’individuo ha l’opportunità di esprimere liberamente i propri sentimenti – può essere molto vantaggioso, perché aiuta a ridurre lo stress immediato e a fornire al soldato una valvola di sfogo alle proprie emozioni.
La vittima dovrebbe cercare di parlare con qualcuno di cui si fida, descrivendo l’evento dal suo punto di vista. Come minimo, dovrebbero prendersi qualche minuto per mettere per iscritto ciò che è accaduto, descrivendo attentamente cosa ha provato e cosa ha fatto durante l’evento.
Rileggere tale descrizione in un momento successivo potrebbe aiutarlo a rendersi conto di aver fatto tutto il possibile nelle circostanze in cui si è trovato. Può anche essere utile ricevere consigli su come controllare l’ansia e promuovere la calma interiore.
Tra i possibili trattamenti medicinali c’è la somministrazione di cortisolo subito dopo l’evento traumatico; nelle persone predisposte a soffrire di PTSD, la quantità di questo ormone è generalmente bassa, perciò l’aumento dei livelli di cortisolo può aiutare a ridurre gli effetti negativi dello stress.
Sono disponibili vari trattamenti per il PTSD che hanno un alto tasso di successo nell’alleviare completamente i sintomi. Dovete prima di tutto assicurarvi di ricevere una diagnosi da un dottore professionista, in modo che il trattamento scelto sia il più adatto possibile alle vostre esigenze personali.
Le forme di trattamento più comuni sono la psicoterapia e la terapia farmacologica, oppure una combinazione di entrambi.
La comprensione e il trattamento dei disturbi mentali che colpiscono il personale militare sono in costante miglioramento. Non pensate mai di non poter parlare con nessuno o di non poter chiedere aiuto se ne avete bisogno.

Tag:, , ,
Copyright Afis 2020. All rights reserved.

Pubblicato 20/06/2017 da Fabrizio Artelli nella categoria "Lo Stress

Riguardo l’Autore

Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)