Giugno 30 2017

Psicologia e salute: fare gruppo

Sopravvivere in gruppo ha numerosi vantaggi: in primo luogo, dato che l’uomo è veramente un animale sociale, ha degli effetti positivi su psiche e morale. Secondariamente, ma non per importanza, la condivisione delle abilità è un vantaggio importantissimo per tutti i componenti del gruppo stesso.
Se ogni membro del gruppo comunicasse le sue vere capacità, il gruppo potrebbe essere in grado di determinare concretamente reali potenzialità di sopravvivenza: se da un confronto emergesse che in un gruppo ci sono ad esempio un medico, un cacciatore ed un esperto di comunicazioni, è possibile che l’utilizzo in modo intelligente delle rispettive competenze di questi individui, possa portare ad un aumento delle probabilità di sopravvivenza.
Il gruppo è importante anche per la comunicazione interpersonale: comunicare le proprie esperienze, ed ascoltare quelle altrui, fa sentire meno isolati e crea un legame nella condivisione di un’esperienza comune. Essere ascoltati non ci fa sentire soli. Ascoltare ci mette in contatto con gli altri. L’empatia è alla base dei rapporti umani.
Il “fare branco” probabilmente, è uno dei primi comportamenti definibili come sociali nel vero senso del termine. Un senso di appartenenza a una realtà più grande di noi che ci possa confortare e fare sentire individui e parte di un insieme più grande di noi.

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Pubblicato 30/06/2017 da Fabrizio Artelli nella categoria "Psicologia e Salute

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