Maggio 9 2018

Disturbi del comportamento sessuale

I disturbi del comportamento sessuale sono tra i più scioccanti e drammatici sintomi osservati nei bambini che hanno subito violenza sessuale e ciò sembra collegato specificamente all’esperienza sessuale.

L’ipereccitamento sessuale e il comportamento sessuale aggressivo, con una tendenza a ripetere e riattivare la violenza sessuale sono stati frequentemente descritti nella letteratura dell’ultimo decennio.

Prima del 1990 Mac Vicar osservò una masturbazione compulsiva in ragazze vittime di violenza sessuale nel periodo di latenza e descrisse la promiscuità come una caratteristica comune delle vittime adolescenti.

James e Meyerding eseguirono uno studio retrospettivo sulle prostitute adulte e trovarono che il 36% riportava un incesto durante l’infanzia.

Brant e Tisza postularono che questi bambini provocavano un ulteriore rapporto sessuale come mezzo per ottenere piacere e soddisfazione del bisogno e come tecnica per controllare il trauma originario.

In questo decennio sono stati eseguiti degli studi supplementari, che documentano un comportamento sessuale deviante nei bambini vittime di violenze sessuali. Yates osservò l’erotizzazione dei bambini in età prescolastica tramite l’incesto, con un grado di erotizzazione proporzionale alla durata ed all’intensità del rapporto sessuale.

I bambini violentati in età prescolastica erano orgastici e mantenevano un alto livello di eccitamento sessuale. Molti non erano in grado di differenziare le relazioni affettive da quelle sessuali e venivano eccitati da una normale intimità fisica o psicologica.

Friedrich eseguì anche due studi controllati su bambini vittime di violenza sessuale. Uno studio mostrò un’incidenza più elevata di problemi di comportamento sessuale in venti ragazzi violentati tra i 4 ed i 7 anni di età che non in un gruppo di controllo di 23 ragazzi che non avevano subito violenza, con una storia di distrubi della condotta.

Un altro studio riportò frequenti problemi di comportamento sessuale in bambini violentati di ambedue i sessi confrontati con bambini non violentati che erano pazienti psichiatrici esterni e bambini non violentati normali.

Friedrich usò la Child Behavior Checklist per valutare i problemi sessuali. La connessione tra la violenza sessuale in età infantile e la compromissione della capacità di controllo dell’impulso sessuale è stata anche riferita da Becker e Kaplan, i quali scoprirono una storia frequente di molestie infantili negli adolescenti maschi autori di violenze sessuali.

All’altro estremo molti clinici hanno descritto reazioni fobiche e inibizioni sessuali in bambini che avevano subito violenza sessuale e in adulti che avevano subito un incesto.

In sostanza sembrano esserci due stili diversi di adattamento nelle vittime di una violenza sessuale: uno cerca il controllo attraverso la ripetizione attiva del trauma e l’altro cerca di far fronte al trauma evitando gli stimoli sessuali.

Friedrich W.N., Reams R.A., Course of psychological symptoms in sexually abused young children, Psychotherapy, 1997


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Pubblicato 09/05/2018 da Fabrizio Artelli nella categoria "Età evolutiva

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