Giugno 7 2018

Le leggi fondamentali della stupidità umana

Parlando di errore umano, in un libricino del 1976 realizzato come regalo per gli amici, ma a tutt’oggi tradotto in più di 13 lingue, apparentemente privo di solidità scientifica, ma dalla logica intuitivamente considerevole, Carlo Cipolla, economista italiano di spicco e professore emerito a Berkeley, diede un nuovo spessore allo studio empirico della stupidità umana.

Enunciando le leggi fondamentali della stupidità umana, Cipolla, anziché prendersela con il destino ineluttabile, si rifà solo ed esclusivamente alla varietà di espressioni meno intelligenti, ma purtroppo molto frequenti, del bizzarro comportamento umano.

A prima vista può sembrare solo un trattato divertente. Ma in seconda analisi, fa riflettere su quanto possa essere in realtà difficile, comportarsi sempre in maniera intelligente, e quanto l’errore umano sia sempre pronto a comparire quando meno ce lo aspettiamo, anche da parte di noi stessi.

Le leggi enunciate sono cinque:

  1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione. Che è di per sé un grosso errore. Dipendere in qualcosa dagli altri, spesso può risultare pericoloso per gli errori che possono commettere.

  2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa. Ognuno di noi fa degli errori, anche le persone più preparate ed attente. Mai dimenticarselo. La distribuzione della stupidità, secondo Cipolla, non fa preferenze culturali o sociali.

  3. Legge fondamentale o Aurea: una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.

  4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. Gravissimo errore, ma facilissimo da fare.

  5. La persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che esista. Date le premesse, sembra convincente come deduzione. Il corollario di questa legge è: una persona stupida è più pericolosa di un bandito.

Il Cipolla sintetizza il suo pensiero in maniera perfetta, esprimendolo con un grafico cartesiano, così suddiviso:

  • L’asse delle X rappresenta i benefici delle proprie azioni

  • L’asse delle Y rappresenta i benefici ottenuti dagli altri grazie alle proprie azioni

  • Le persone nel quadrante I (+ +) sono Intelligenti

  • Le persone nel quadrante B (+ -) sono i Banditi

  • Le persone nel quadrante S (- -) sono gli Stupidi

  • Le persone nel quadrante SP (- +) sono gli Sprovveduti

Ai quattro estremi del grafico, avremo gli ideali di ognuno dei 4 gruppi: ad esempio in alto a destra, avremo l’intelligente perfetto, cioè colui che ottenendo il massimo vantggio per se, produrrà anche il massimo per gli altri.

Così come in basso a sinistra avremo il suo opposto, lo stupido ideale, cioè un individuo le cui azioni provocano dei danni enormi a se stesso ed agli altri.

A seconda della posizione di un individuo nel grafico, si potrà avere una grande gamma di sfumature del comportamento umano, ad esempio ci potrà essere il furbo innocuo (un intelligente vicino al bandito, con un valore Y basso) oppure un individuo leggermente sprovveduto ma molto utile ( uno sprovveduto con un valore di Y elevato e di X poco inferiore a zero).

Tracciando una diagonale tra i banditi e gli sprovveduti (da in basso a destra e in alto a sinistra), si divide la tabella in due zone, una complessivamente positiva (dalla parte del quadrante degli intelligenti) ed una complessivamente negativa ( dalla parte del quadrante degli stupidi), a dimostrazione empirica del fatto che la stupidità è davvero un problema enorme a fronte di nessun vantaggio per chiunque.

Ma emerge anche che un sistema sarebbe in equilibrio perfetto se fosse popolato o da banditi perfetti, o da sprovveduti perfetti: avrebbe cioè il valore dei danni causati uguale a quello dei vantaggi ottenuti, azzerandosi a vicenda.

Il significato pratico delle leggi della stupidità umana è: attenzione all’errore umano nessuno ne è immune, noi stessi per primi.


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Pubblicato 07/06/2018 da Fabrizio Artelli nella categoria "Psicologia e Salute

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Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)