Luglio 6 2018

Osservazioni di bioetica della figura del donatore di gameti

L’inserimento all’interno della dinamica della coppia della figura del donatore non può che portare al limite il carattere di depersonalizzazione della procedura della Fecondazione assistita.

Depersonalizzazione che si rende evidente nell’irresolubile paradosso che concerne la Fecondazione assistita eterologa. Perché infatti una coppia richiede la Fecondazione assistita eterologa e non ad es. l’adozione di un minore?

Evidentemente perché da parte almeno di uno dei due membri della coppia si ritiene alla stregua di un valore essenziale e irrinunciabile l’avere un obiettivo vincolo genetico col figlio che verrà così dato alla luce.

Ma con altrettanta evidenza si deve pensare che per l’altro membro della coppia questo valore sia inessenziale e rinunciabile, al punto da fargli acconsentire ad essere surrogato da un donatore di gameti.

E’ chiaro che in una simile situazione emerge una profonda diversità nell’ordine dei valori e delle intenzioni all’interno della coppia, che vanificando l’indispensabile simmetria tra i partners ne rende problematica la valenza specificamente antropologica e fa sorgere gravissime questioni etiche sulla procedura di Fecondazione assistita nel suo complesso.

Un breve accenno meritano altresì i problemi che nascono quando si riflette sulla figura del donatore. Sul piano strettamente etico, la scelta di donare gameti viene in genere giustificata sottolineandone la generosità e l’altruismo.

Ma per operare una valutazione etica adeguata di questo gesto è  necessario riflettere a fondo su ciò che viene donato: non una cosa, non mero materiale biologico, ma cellule germinali, una parte essenziale della propria identità, quella parte che verrà trasmessa al figlio chiamato alla vita tramite Fecondazione assistita e che attiverà inevitabilmente in lui –ne sia o no consapevole il donatore- legami psicologici col suo genitore genetico (così come non è da escludere che anche nel donatore possano attivarsi problemi psicologici in riferimento ai possibili figli nati grazie alla donazione dei suoi gameti).

Simili problemi, per quanto meno rilevanti di molti altri interni alla Fecondazione assistita, non possono essere né banalizzati né rimossi.

Etica della ricerca scientifica, Università di Pisa


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Pubblicato 06/07/2018 da Fabrizio Artelli nella categoria "Clinica

Riguardo l’Autore

Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)