Luglio 13 2018

Familia

Il termine “famiglia” non può tradurre compiutamente “familia”: la parola moderna non rende che in parte il concetto, tutto romano, di un’istituzione che era insieme affettiva, giuridica, economica, religiosa e sociale e che teneva uniti padre, madre, figli, schiavi, clienti e ancora, accanto ai vivi, gli spiriti dei Lari e dei Penati.

Questo piccolo nucleo compatto che è base prima della società romana, ha nella “patria potestas” il fondamento giuridico del suo governo e nelle tre virtù familiari di cui parla Cicerone, la “gravitas”, la “pietas” e la “simplicitas”, la sua legge etica.

La gravitas, ossia la consapevolezza della responsabilità; la pietas, la saggezza verso i diritti divini ed umani; la simplicitas, il senso dell’esatta valutazione delle cose, la peculiare virtù del romano che cerca, prima di ogni altra cosa al mondo, la res, il concreto.

La famiglia romana è un microcosmo, un mondo autonomo e spiritualmente completo, che fu la grande forza della Repubblica e sopravvisse agli inevitabili scadimenti morali dei periodi di maggior benessere e di maggior potenza, allorché l’emancipazione della donna sembrò in alcuni casi minacciare le basi stesse del più solido istituto di Roma.

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Pubblicato 13/07/2018 da Fabrizio Artelli nella categoria "Psicologia e Salute

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