Agosto 23 2018

Rapporti tra medicina e filosofia

Nel corso del V secolo a.C., grazie all’opera delle scuole mediche e soprattutto al diffondersi del pensiero ippocratico, il medico acquisisce una dignità propria e una fisionamia distinta da quella del filosofo.

Questo tuttavia non significa che il medico e la medicina fossero divenuti indipendenti dall’evoluzione del pensiero filosofico: tutt’altro. A differenza di quanto avvenne in Cina e in India, dove medicina e filosofia erano sempre state in un rapporto di assoluta reciprocità e di crescita comune, in Occidente la prima fu spesso condizionata dalla seconda: staccatasi infatti dalla filosofia per meglio assolvere il proprio compito di assistenza, già alla morte di Ippocrate essa si adattò alle credenze filosofiche dominanti.

La stessa scuola ippocratica accettò le teorie dei quattro umori contro cui il suo fondatore aveva combattuto. La medicina ha finito così con l’essere considerata scienza inferiore: nei tempi antichi le si rimproverava di essere troppo pratica e poco speculativa, ossia di basare sui fatti anziché sul ragionamento puro le proprie teorie: nell’epoca moderna, al contrario, la si accusa di non scientificità, poiché i fenomeni umani non possono essere riprodotti e verificati sperimentalmente.

Insomma, si è sempre chiesto alla medicina di adattarsi al modo di pensare del tempo senza tener conto che la salute e la malattia, la gioia e la sofferenza umane non conoscono confini, razze o mode: l’uomo e la natura mutano solo in tempi e modi che vanno ben al di là di quelli della storia.

E’ accaduto così che, nel corso dei secoli e fino all’età moderna, il medico e la medicina siano rimasti dipendenti rispetto alle credenze filosofiche e religiose. Molti pensano che non sia così e si parla dell’indipendenza di pensiero della “medicina moderna” o “scientifica” in contrapposizione alle medicine tradizionali e alla stessa medicina studiata e praticata fino al secolo scorso, accusate di superstizione e pressapochismo.

In realtà si dovrebbe parlare di “medicina materialista” o “post-illuministica” o “cartesiana”, poiché è dalle credenze filosofiche del nostro tempo che ha preso l’avvio la nuova tendenza della medicina, all’interno del più vasto movimento che ha coinvolto tutto il pensiero scientifico.

Natura e medicina


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Pubblicato 23/08/2018 da Fabrizio Artelli nella categoria "Medicina Naturale

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