Agosto 25 2018

Il giuramento di Ippocrate

I medici che uscivano dalla scuola ippocratica di Cos, prima di iniziare a esercitare dovevano sottoscrivere un giuramento solenne, che costituiva una guida e un impegno morale sia verso i pazienti sia verso il maestro, il quale li aveva fatti partecipi del tesoro della propria arte.

In esso la pratica della medicina ci appare molto più che un mestiere da esercitare: un impegno morale al di sopra di qualsiasi compromesso o cedimento. Ecco il giuramento di Ippocrate.

Per Apollo Medico, per Esculapio, Igea e Panacea giuro, e tutti gli Dei e le Dee chiamo a testimoni, che questo mio giuramento e questa scritta attestazione osserverò integralmente con ogni vigoria e intelligenza.

“Il maestro che m’insegnò quest’arte in conto di padre; e quanto sarà necessario alla di lui vita e quanto avrà bisogno con animo riconoscente gli darò, e i suoi figli considererò come i miei propri fratelli; e, se quest’arte essi avranno apprendere, senza compensi e senza patteggiamenti insegnerò; delle mie lezioni e dimostrazioni, e di tutto quanto ha attinenza con la disciplina medica, i miei figli e i figli dei miei precettori renderò partecipi, e con essi quanti per iscritto si saranno dichiarati miei discepoli e avranno prestato giuramento; all’infuori, però, di questi, nessuno.

“Per quanto riguarda la cura dei malati prescriverò la dieta più opportuna secondo il mio giudizio e la mia scienza, e i malati difenderò da ogni danno e inconveniente.

“Né presso di me alcuna richiesta sarà valida per indurmi a somministrare veleno a qualcuno, né darò mai consigli di tal genere.

“Similmente non opererò sulle donne allo scopo d’impedire il concepimento e di procurare l’aborto.

“E, invero, proba la mia vita conserverò e immacolata l’arte mia.

“Né seguirò operazioni per togliere la pietra ai sofferenti di calcoli, ma ciò lascerò fare ai chirurghi esperti in quest’arte.

“In qualunque casa entrerò solamente per recare aiuto ai malati, e mi asterrò da ogni ingiusta azione e immoralità, come da ogni impureo contatto.

“E tutto ciò nell’esercizio della mia professione vedrò e udrò nella vita comune degli uomini, anche se indipendente dall’arte medica, in assenza di permesso, tacerò e terrò quale segreto.

“Se a questo giuramento presterò intatta fede e se saprò lealmente osservarlo mi sia data ogni soddisfazione nella vita e nell’arte, e possa avere meritata fama in perpetuo presso gli uomini.

“Ma se al mio giuramento dovessi mancare, o se avessi giurato il falso, possa accadermi tutto il contrario.”

Medicina e natura


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Pubblicato 25/08/2018 da Fabrizio Artelli nella categoria "Medicina Naturale

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Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)