Ottobre 20 2018

Rilassamento o rilasciamento?

Se cercate su un dizionario le parole “rilassamento” e “rilasciamento”, troverete che non vi è una sostanziale differenza tra le due, anzi sono indicate come sinonimi. Tuttavia nell’uso medico esse sono usate con significati un poco diversi.

Quando si parla di rilassamento, si può intendere mollezza, mancanza di tono; ma più spesso si usa questo termine in senso positivo, un po’ con il significato della parola inglese relax, ossia riposo, sollievo, distensione.

Al contrario, il termine rilasciamento è spesso utilizzato con significato negativo o francamente patologico, per intendere l’atonia e la mancanza di forza di una parte o di un tessuto (specialmente di tendini e muscoli), cedimento e fiacchezza.

Usiamo perciò il termine rilasciamento parlando di un muscolo il cui tono diminuisce fino al minimo vitale; e il termine rilassamento per intendere piuttosto il passaggio a un tono più basso. In senso generale, se diciamo che una persona è rilasciata, intendiamo che mostra un abbandono delle membra senza forze; se diciamo che è rilassata, intendiamo dire che è quieta e distesa, in posizione di riposo, ma non priva di forze: infatti, una posa completamente rilassata può sottintendere la concentrazione della forza interiore.

Nonostante queste differenze, per cui l’usare un termine al posto dell’altro può dare adito a interpretazioni errate, esistono molte situazioni in cui si usa indifferentemente l’uno o l’altro termine.



Copyright Afis 2020. All rights reserved.

Pubblicato 20/10/2018 da Fabrizio Artelli nella categoria "Medicina Naturale

Riguardo l’Autore

Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)