Ottobre 25 2018

La concezione cinese dell’universo

La concezione cinese dell’universo si basa su due constatazioni nate dall’osservazione della realtà: tutto in natura è ciclico e tutti i fenoeni hanno due aspetti, apparentemente opposti ma in realtà complementari, che prevalgono in sequenza.

Da qui nasce la rappresentazione di tutti i fenomeni naturali con un cerchio. Anche il tempo, che noi consideriamo come una linea retta continua, per i Cinesi ha un corso circolare; infatti, tutti i fenomeni sui quali misuriamo il tempo sono ciclici e si ripetono puntualmente.

I giorni, le stagioni, gli anni, tutto gira attorno a noi, apparentemente sempre uguale e in realtà sempre diverso. Un terzo assioma, conseguenza e completamento degli altri due, è: nulla è uguale a null’altro, nemeno a sé stesso, perché si muove continuamente.

Il qi dell’Universo. La spinta che determina l’incessante evoluzione e tutte le manifestazioni dei fenomeni naturali è il qi dell’universo, l’energia primigenia da cui nasce l’universo stesso. A loro volta il moto e le trasformazioni producono energia, la quale derivando da fenomeni diversi, avrà aspetti ed effetti differenti: avviene cioè che l’energia primigenia si differenzi in tante diverse energie le quali interagiscono fra loro.

Avremo così le energie del cielo e della terra, del tempo (dell’evolversi dei giorni, delle stagioni  e degli anni) e dello spazio (del moto dei pianeti, dei fattori climatici, dei punti cardinali), ma anche l’energia di ciascun essere vivente, dal più grande al più piccolo, e di ogni altra cosa in cielo o in terra.

Un sasso, un granello di sabbia, una molecola d’acqua, tutto è formato da energia ed emette energia. Ma le forze dell’universo non agiscono casualmente, bensì sono governate da leggi ben precise. Sono leggi universali, uguali per tutti i fenomeni naturali, dal più grande al più piccolo, compresi quelli umani. L’uomo, piccolo cosmo, è governato dalle stesse leggi naturali che determinano il grande cosmo di cui è parte.

E’ impossibile alla fantasia umana rappresentarsi la totalità di questi eventi: solo vivendo in perfetta comunione con la natura e raggiungendo un altissimo grado di conoscenza è possibile “vedere” la danza delle energie cosmiche e vivere la consapevolezza di esserne noi stessi parte.

Il supremo ordine di tutte le cose, l’armonia perfetta, l’energia prima, che è la perfezione stessa non avendo forma alcuna, è il Tao. Questa parola antichissima è ricca di significati: è stata tradotta con “via”, “ordine cosmico”, “suprema armonia” e in molti altri modi; tuttavia nessuno di questi modi può renderne completamente il significato.

L’influenza del qi esterno sull’uomo. L’uomo vive nell’universo ed è incessantemente influenzato, dal momento stesso del suo concepimento, dalle energie che lo circondano, oltre a essere egli stesso formato di energia, che a sua volta emette. Non tutte le forze in cui siamo immersi hanno la stessa influenza su di noi e sono egualmente potenti.

Le grandi energie del cielo e della terra influiscono in maniera profonda ancora prima della nascita, determinando in parte la nostra costituzione psico-fisica, e continuano a influenzarci per tutta la durata della vita. Le energie che vengono dagli altri uomini, essendo esse della stessa natura della nostra, penetrano nel profondo colpendoci nella sfera emotiva, arricchendola o impoverendola. L’influenza degli oggetti può essere più o meno avvertita, ma esiste: quante favole e leggende parlano di oggetti animati o dotati di strani poteri!

Cosa significa veramente la parola Tao?

La lingua cinese non ha alfabeto, ma è ideografica, ossia usa dei particolari simboli o ideogrammi (rappresentazioni grafiche di idee), ciascuno dei quali corrisponde a una parola. Anticamente gli ideogrammi erano delle figure semplici, che si riferivano a eventi legati alla vita materiale, diventati via via più complessi e, durante più di tre millenni, subendo grandi trasformazioni.

La parola Tao anticamente era rappresentata con una testa, da cui esce il pensiero, che si trova su una strada, presso un quadrivio. L’idea principale è il raggiungere la giusta via: ma come? Superando il quadrivio, ossia dopo aver operato una scelta. Che tipo di scelta? Poiché non è la figura di un uomo intero ma solo di una testa che percorre la strada, si tratta di una scelta morale.

E come è possibile operare la scelta? Attraverso la conoscenza, come mostra l’energia o pensiero che sovrasta la testa stessa. Di tutto questo non rimane quasi traccia nel segno moderno, e nel tempo anche i significati di questa parola si sono arricchiti e approfonditi, comprendendo l’idea di totalità, armonia e perfezione.



Copyright Afis 2020. All rights reserved.

Pubblicato 25/10/2018 da Fabrizio Artelli nella categoria "Medicina Naturale

Riguardo l’Autore

Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)