Novembre 7 2018

La digestione nella medicina ayurvedica

La giusta alimentazione, la digestione e l’assimilazione dei cibi sono considerate, nella medicina ayurvedica, di fondamentale importanza per il mantenimento della salute. I medici ayurvedici, però, non si accostano ai problemi del digerente dal punto di vista di stomaco, colon o fegato, né all’alimentazione in termini di calorie, contenuto proteico o vitaminico dei cibi, ecc, bensì secondo i principi base della teoria dei tre Dosha.

Il processo digestivo avviene a opera di un agente metabolizzante vero e proprio, agni (letteralmente, il “fuoco”): c’è un agni principale che ha sede nello stomaco ed è il fuoco della digestione nel vero senso della parola; ci sono “fuochi” specifici per i vari tessuti del corpo (fluido nutritivo, sangue, muscoli, grasso, ossa, midollo e tessuto della riproduzione) e a livello cellulare per i cinque bhuta, gli elementi di ogni cosa.

Dopo la prima digestione, quella più macroscopica che ha luogo nel tubo digerente, i vari componenti dell’alimentazione vengono ulteriormente “digeriti” ai diversi livelli dell’organismo. La digestione vera e propria avviene, secondo la medicina ayurvedica, in tre stadi: il primo a opera di Kapha, nella bocca e nella parte alta del sistema digerente, è detto “ digestione dolce”; il secondo, a opera di Pitta, nel duodeno, consiste nell’assorbimento del liquido nutritivo; infine il terzo stadio, a opera di Vayu, avviene nell’intestino crasso e consiste nella dissecazione degli scarti. Da queste tre fasi della digestione vengono prodotti rispettivamente Kapha, Pitta e Vayu.

Ogni cosa nell’universo è costituita dalla combinazione dei cinque bhuta (Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra): il corpo umano e i cibi hanno quindi la stessa composizione. Esiste una corrispondenza tra l’organismo e l’alimentazione: i cinque elementi presenti in natura vanno ad arricchire, a nutrire i cinque elementi che nel corpo costituiscono i tre Dasha.

Nei cibi i cinque bhuta si manifestano attraverso i sapori: se un sapore è presente in eccesso nella dieta, avrà un effetto di accrescimento anche nei confronti dello stadio della digestione che gli corrisponde secondo la teoria dei tre Dosha. Così il sapore dolce aumenterà il primo stadio, quello acido il secondo stadio e quello amaro il terzo, provocando uno squilibrio dei processi digestivi e specifici disturbi. Di conseguenza la scelta dei cibi e la corretta alimentazione sono fondamentali nella prevenzione delle malattie.



Copyright Afis 2020. All rights reserved.

Pubblicato 07/11/2018 da Fabrizio Artelli nella categoria "Medicina Naturale

Riguardo l’Autore

Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)