30 Luglio 2019

Normalità – anormalità

La parola normale è usata con almeno quattro significati differenti nella lingua inglese: la norma di valore, la norma statistica, la norma individuale e la norma tipologica. Normale è usato in senso inappropriato quando sostituisce usuale e usualmente.

La norma di valore prende l’ideale come proprio concetto di normalità, e in questa eccezione l’affermazione: “E’ normale avere una dentatura perfetta” usa la parola normale nel senso di valore, dato che in pratica la maggior parte delle persone ha qualcosa fuori posto ai denti.

La norma statistica è certamente l’uso privilegiato del vocabolario scientifico: anormale è considerato ciò che cade fuori dalla media. Se un inglese normale è alto un metro e settanta, essere alti un metro e novanta o un metro e cinquanta è anormale da un punto di vista statistico. Essere normale implica trovarsi entro una fascia limitata di variazione dalla media, o dal valore medio.

La norma individuale esprime il livello di funzionamento che un individuo mantiene nel tempo. A seguito di un danno cerebrale, una persona può sperimentare un declino intellettivo che rappresenta certamente un deterioramento rispetto alla sua precedente norma individuale, ma può non rappresentare un’anormalità statistica rispetto alla popolazione generale (per esempio, un decadimento del quoziente intellettivo da 110 a 90).

L’anormalità tipologica è un termine necessario per descrivere quelle situazioni in cui una condizione è vista come normale in tutte e tre le accezzioni precedenti e tuttavia rappresenta un’anormalità, forse anche una malattia. L’esempio fornito da Mowbray e colleghi è la condizione infettiva denominata pinta. La chiazzatura della pelle è una condizione molto apprezzata dagli Indiani del Sud America che ne sono affetti, al punto tale che coloro che non ne sono affetti vengono esclusi dalla tribù.

Quindi, presentare questa condizione è normale in senso statistico, di valore e individuale, pur essendo al tempo stesso chiaramente patologico, dal momento che rappresenta l’esito di un’infezione della pelle determinata da batteri spirocheti. Nella nostra società, un esempio comune è offerto dalla smaniosa ricerca di quell’ideale esilità rappresentata da modelle e ballerine.



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Pubblicato 30/07/2019 da Fabrizio Artelli nella categoria "Clinica

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