Ottobre 14 2019

Delirio religioso

Il delirio religioso è stato denominato anche delirio messianico poiché è comune che chi ne soffre si senta eletto a compiere una determinata missione, affidata dalla divinità. Poiché è estremamente difficile limitare una credenza religiosa, il delirio religioso a volte non è facile da individuare.

I deliri religiosi sono comuni. Essi tuttavia erano più presenti nel XIX secolo che nel XX: negli schizofrenici di entrambi i sessi, tre volte di più nel XIX secolo. La possibilità di decidere se certe credenze siano o meno di tipo delirante risiede nei principi precedentemente descritti: cioè, nel modo in cui la convinzione viene sostenuta e nelle prove prodotte per supportarla.

Il fatto che una credenza religiosa sia molto bizzarra e diversa da quelle dell’intervistatore non basta a renderla necessariamente un delirio. I deliri religiosi possono essere di natura grandiosa: per esempio, una paziente che credeva di essere un emissario di Dio inviato all’Istituto delle case popolari. Possono anche essere secondari alla presenza di umore depresso come nella paziente di Emil Kraepelin (1905) descritta all’inizio del capitolo 20: “Non posso vivere e non posso morire, poiché ho sbagliato così tanto, porterò mio marito e i miei figli all’inferno”.

La natura religiosa del delirio viene vista come un disturbo del contenuto che dipende dal retroterra sociale del paziente, dai suoi interessi e dal suo ambiente. La forma del delirio dipende dalla natura della malattia. Così, i deliri religiosi non sono dovuti a un eccesso di religiosità, né ad azioni sbagliate che il paziente riferisce come cause, ma semplicemente sottolineano il fatto che, quando una persona si ammala di una malattia psichica, i deliri riflettono, nel loro contenuto, i suoi interessi predominanti e le sue preoccupazioni.

Qualche volta è difficile distinguere tra un delirio religioso e l’esperienza di una pratica o credenza religiosa insolita; la condizione di malattia psichica potrebbe essere suggerita da Sims:

  • Sia l’esperienza soggettiva sia il comportamento osservabile sono conformi ai sintomi psichici, cioè la descrizione di questa particolare esperienza è riconoscibile come la sintomatologia di una malattia psichiatrica nota, essa cioè ha la forma di un delirio.

  • Ci sono altri sintomi riconoscibili di malattia mentale in altre aree della vita; altri deliri, allucinazioni, disturbi dell’umore, del pensiero o altro.

  • Lo stile di vita, il comportamento e l’indirizzo degli obiettivi personali della persona dopo il verificarsi dell’esperienza religiosa sono coerenti con l’evoluzione naturale della malattia psichiatrica, piuttosto che con l’arricchimento della personalità che deriva da un’esperienza di vita, e sono compatibili con quelle condizioni in cui si verificano i deliri.

Professione esorcista di Padre Cesare Truqui, Piemme 2018.


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Pubblicato 14/10/2019 da Fabrizio Artelli nella categoria "Clinica

Riguardo l’Autore

Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)