Dicembre 16 2019

I metodi di identificazione di polizia

Per fissare e rilevare i caratteri identificativi presenti in una persona, la polizia utilizza i seguenti metodi scientifici pratici di segnalamento:

–      Il segnalamento fotografico, consistente nel rilevare i caratteri somatici di una persona mediante fotografia, la quale risponde a determinati requisiti (fotografia segnaletica: fronte e profilo destro in simultanea);

  • Il segnalamento descrittivo, consistente nel rilevare i caratteri somatici e funzionali che un individuo presenta, fissandoli mediante descrizione;

–      Il segnalamento dattiloscopico, consistente nel fissare, mediante l’assunzione delle impronte digitali, i caratteri che le impronte presentano.

Il primo e secondo metodo di segnalamento non sono classificabili e, pertanto, i caratteri rilevanti e fissati per mezzo della fotografia e della descrizione, non essendo successibile di essere messi in un ordine rigoroso, permettono di addivenire all’identificazione di un soggetto soltanto quando le indagini si svolgono in un limitato gruppo di persone.

Il segnalamento dattiloscopico, di contro, offre la possibilità di una classifica, in un ordine rigorosissimo, dei caratteri presenti nelle impronte digitali; è quindi possibile stabilire, in poco tempo e indipendentemente dal nome, se una data persona abbia oppure no precedenti dattiloscopici, effettuando tale ricerca tra milioni di segnalati al Casellario Centrale d’Identità, presso il Servizio di Polizia Scientifica.

Il segnalamento dattiloscopico, per la sua semplicità e per la garanzia assoluta che offre in materia di identità, rappresenta il metodo di identificazione per eccellenza.



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Pubblicato 16/12/2019 da Fabrizio Artelli nella categoria "Criminologia

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