Dicembre 27 2019

L’analisi grafica

L’identificazione di un soggetto può avvenire, infine, tramite l’analisi della sua scrittura. L’indagine grafica, ovvero l’accertamento tecnico sulle scritture teso ad accertare la provenienza dal suo autore, può svolgersi attraverso i seguenti metodi: calligrafico, grafologico, grafometrico e grafonomico.

  • L’esame calligrafico si basa sui tipi grafici prefissati; la scrittura, cioè, viene osservata in base all’uniformità e alla chiarezza dei vari caratteri che la compongono, e dal punto di vista dell’esecuzione, che deve essere disinvolta ed euritmica; tale metodo, che si basa sul semplice esame calligrafico, è carente in quanto non penetra nell’intimo della scrittura ma si ferma, per così dire, in superficie;
  • Il metodo grafologico si propone, invece, di evidenziare la personalità umana attraverso l’esame dei segni grafici; con tale metodica la scrittura viene analizzata minutamente per poter stabilire i rapporti intercorrenti fra i tratti grafici vergati e gli aspetti del carattere del soggetto scrivente;
  • Il metodo grafometrico consiste nella rilevazione dei caratteri quantitativi proporzionali che identificano una scrittura; tale indagine si basa sulla misurazione di determinati elementi di una o più scritture e nel porre, poi, a confronto le cifre ottenute, stabilendo rapporti di frequenza, spaziatura, altezza, inclinazione, posizione ecc.;
  • Il metodo grafonomico si basa sui principi ampiamente collaudati del segnalamento descrittivo ideato dall’Ottolenghi e consiste nell’analisi della scrittura, nella sua più lata accezione; le scritture, cioè, sia quelle in verifica che quelle assunte per comparazione, vengono analizzate per determinare, innanzitutto, il grado di spontaneità e, quindi, per ricercarne le caratteristiche salienti, le somiglianze e le dissomiglianze; detta metodica, premessa l’osservazione delle scritture nei suoi caratteri d’insieme e la successiva analisi dei dettagli, per la individuazione delle più significative particolarità, privilegia in fase di confronto quegli elementi che più direttamente dipendono dall’automatismo del movimento scrittorio, rispetto ai meno qualificati aspetti morfologici, dovuti al consapevole impegno del soggetto scrivente.

In pratica, l’ordine di espletamento che verrà seguito in un’analisi grafica, utilizzando il metodo grafonomico, si sviluppa come segue:

1)    Ispezione della scrittura (in verifica e in comparazione) intesa a stabilirne la spontaneità o meno e, quindi, il grado di utilizzabilità;

2)  Rilievo dei caratteri generali degli scritti in esame rispetto alla forma, dimensione, posizione, direzione, nonché distanziamento esistente fra le singole lettere e fra le parole;

3)  Esame dei caratteri particolari e delle peculiarità più significative delle scritture e individuazione di tutti quegli elementi ricorrenti che, essendo il risultato costante di un particolare automatismo funzionale, caratterizzano le singole grafie;

4)  Confronti tra lo scritto in verifica e quelli di comparazione da eseguirsi con l’ausilio di opportuni mezzi ottici a debole e medio ingrandimento;

5)    Dimostrazione con macroriproduzioni di quanto rilevato sia in sede di ispezione che in sede di confronti.

Le conclusioni cui si potrà pervenire, a seconda degli elementi qualitativamente e quantitativamente riscontrati, potrà portare a giudizi di possibilità, probabilità e certezza.



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Pubblicato 27/12/2019 da Fabrizio Artelli nella categoria "Criminologia

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