Marzo 23 2020

Alternative terapeutiche

“Post factum nullum consilium”. Dopo il fatto i consigli non valgono.

Motto latino

La sindrome post traumatica è analoga alla depressione, in quanto caratterizzata da un’attività eccessiva del Default Mode Network (DMN), la rete cerebrale associata alla riflessione e all’introspezione. Vediamo come si possono curare gli effetti dei traumi in modi meno impegnativi e più appaganti.

Lo yoga è considerato un ottimo metodo terapeutico in questi casi. E’ in grado di armonizzare la respirazione con il battito cardiaco e quindi abbassa il livello di cortisolo e adrenalina riducendo lo stress, facilitando il rilascio della serotonina antidepressiva. Praticatelo, se potete, con la guida di un esperto.

Anche la natura può fare la sua parte (naturalmente intesa come ambienti belli, verdi, azzurri e rilassanti, se li trovate). Recenti ricerche scientifiche confermano che i panorami bucolici agiscono positivamente sulla riduzione degli ormoni dello stress e favoriscono l’equilibrio tra i ritmi della respirazione e quelli cardiaci, come fa lo yoga.

La musica, sia eseguita sia ascoltata, favorisce le regioni del cervello deputate ai meccanismi di ricompensa e piacere. Anche questo ha riscontri scientifici. Si sono notati, attraverso risonanza magnetica e brain imagining, aumenti di dopamina, serotonina e altri neurotrasmettitori durante l’ascolto di musica (non solo classica). Migliora anche le funzioni cognitive e razionali.

La pet therapy può servire soprattutto per curare dai traumi bambini, anziani e portatori di handicap. Prendersi cura di un gatto, un cane o un cavallo, se non sono troppo impegnativi, in questo senso può essere utile in un gruppo collettivamente sotto stress post traumatico.



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Pubblicato 23/03/2020 da Fabrizio Artelli nella categoria "Psicologia e Salute

Riguardo l’Autore

Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)