Aprile 24 2020

Caratteristiche e comportamenti d’aiuto importanti per gli operatori di salute mentale che intervengono in situazioni di emergenza

L’erogazione di servizi di salute mentale in situazioni di emergenza richiede un’inclinazione personale all’avventura, socievolezza e calma.

Inclinazione all’avventura

Il lavoro in situazioni di emergenza è una continua sfida creativa in cui esiste una quantità relativamente ridotta di regole a priori a cui riferirsi. Per questo tipo di lavoro occorre essere inclini alla curiosità e all’apprendimento attraverso l’esperienza nonché la disposizione a sviluppare soluzioni creative a problemi complessi. Chi è abituato a basarsi su routine lasciando poco spazio alle incertezze si sentirà facilmente sopraffatto e alla deriva.

D’altra parte, l’intervento nei luoghi colpiti da pandemia richiede di stabilire regolarità e certezze in mezzo a un grande disordine, quindi un aspetto importante dell’avventura consiste proprio nel creare un’organizzazione là dove c’è il caos. In questo tipo di lavoro, l’operatore che viaggia su una serie di scariche di adrenalina, andando alla ricerca di attività rischiose o pericoli estremi, potrà avere un grande carisma per un breve periodo ma non sarà in grado di facilitare quel processo di graduale regolarizzazione necessario per dare stabilità ai superstiti della pandemia.

 Socievolezza

Il lavoro di salute mentale in situazioni di pandemia può durare molte ore al giorno. Oltre al fatto di dover essere reperibili per tutta la durata dell’intervento. Quando c’è una pandemia sia i superstiti che gli operatori esprimono al contempo il peggio e il meglio di sé: si mostrano coraggiosi, generosi, impegnati, pieni di risorse e compassionevoli… eppure anche pieni di dubbi, egoismo, rassegnazione, confusione e irritabilità. Lavorare con persone che possono essere in stato di stress estremo conservando l’atteggiamento di ascoltare e soccorritore sensibile e attento richiede non soltanto un impegno professionale verso gli altri ma anche la capacità di apprezzare e scoprire i lati migliori delle altre persone.

Nondimeno, essere socievoli non significa partecipare eccessivamente o fingersi amici. I professionisti della salute mentale che intervengono in situazioni di emergenza hanno la responsabilità clinica ed etica di mantenere confini personali e professionali chiari e appropriati con i superstiti e gli altri operatori. Tatto, discrezione e concentrazione sul cliente sono fattori essenziali per controbilanciare l’inclinazione a presentarsi come attraenti e amichevoli.

Calma

L’intervento in situazioni di pandemia è una specie di intervento di crisi continuo che mette a dura prova allo stesso modo la serenità di clinici esperti e inesperti. Quando passano le ore senza che apparentemente accada nulla, le correnti sotteranee di ansia, disperazione, rabbia e incertezza minacciano di esplodere da un momento all’altro. Le condizioni di vita e di lavoro sono spesso caotiche: l’ambiente rumoroso, i turni di lavoro sono lunghi, gli alloggi sono carenti, i programmi sono disorganizzati e le regole e i ruoli sono ambigui; e tutte queste circostanze stressanti richiedono grande equilibrio emotivo.



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Pubblicato 24/04/2020 da Fabrizio Artelli nella categoria "Psicologia e Salute

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