Agosto 11 2020

In viaggio

Sono soltanto gli europei, fin dai tempi di Erodoto, a scoprire il mondo: gli altri si limitano a visitarlo. Soltanto gli europei attribuiscono il significato di un’appropriazione, prima di tutto intellettuale e poi magari economica e militare, al semplice fatto di vedere qualcosa la prima volta.

Alberto Moravia

Scottature solari

Quando il sole è troppo e la pelle viene esposta a lungo ci si scotta, le cellule dell’epidermide cioè vengono danneggiate dalle radiazioni solari, in particolare degli UV. Le scottature solari sono di due gradi:

1° grado: arrossamento semplice o eritema, con bruciore e successiva “spellatura”. E’ sufficiente applicare acqua fredda o ghiaccio, crema doposole o crema al cortisone.

2° grado: formazione di bolle o flittène piene di liquido sieroso chiaro.

Non rompere le bolle, ma tagliane il bordo con forbicine disinfettate (la semplice foratura con ago non è sufficiente) per fare uscire il liquido, lasciando la pelle sul posto. Disinfettate poi e tieni al riparo da polvere e sporco per evitare l’infezione. La pelle ricresce nel giro di alcuni giorni. Qualche analgesico può essere utile in caso di bruciore intenso, così pure una pomata al cortisone per gli eritemi più fastidiosi. Nelle ustioni solari molto estese possono giovare degli impacchi di garza sterili o ben pulite imbevute di acqua e bicarbonato di sodio (2 cucchiai per litro). Nelle scottature solari semplici possono giovare impacchi di acqua e camomilla o di acqua con disciolta polvere di amido o di avena.



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Pubblicato 11/08/2020 da Fabrizio Artelli nella categoria "Psicologia e Salute

Riguardo l’Autore

Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)