Dicembre 29 2020

Aria di notturno (1919)

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Mi spaventano molto

Le foglie morte,

mi spaventano i prati

ammantati di rugiada.

Io vado a dormire;

se non mi sveglierai,

lascerò accanto a te

il mio cuore freddo.

 

Cos’è che risuona

Così lontano?

Amore. Il vento contro le vetrate,

amore mio!

 

T’ho messo collane

Con gemme d’aurora.

Perché m’abbandoni

Su questo sentiero?

Se andrai molto lontano,

piangerà il mio usignolo

e cesserà la verde vigna

di dare il suo vino.

 

Cos’è che risuona

Così lontano?

Amore. Il vento contro le vetrate,

amore mio!

 

Non saprai mai,

sfinge di neve,

quanto io

t’avrei amata

in quelle albe

in cui piove tanto

e sul ramo secco

si dissolve il nido.

 

Cos’è che risuona

Così lontano?

Amore. Il vento contro le vetrate,

amore mio!

Federico García Lorca

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Pubblicato 29/12/2020 da studioafis nella categoria "Psicologia e Salute

Riguardo l’Autore

Psicologo e Psicoterapeuta Tel.: 375.544.1862 (per appuntamento)