Febbraio 3 2021

La filosofia occulta

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L’origine dell’”occultismo” viene fatta risalire al celebre libro di Cornelius Agrippa (De occulta philosophia), del 1533. Secoli dopo Eliphas Lévi (1810-1875) sistematizzò questo termine che divenne sinonimo di due filoni di ricerca d’origine esoterica. Il primo, pratico, riguarda “scienze” quali la magia, l’astrologia, l’alchimia, la cabala.

Il secondo, più teorico ed astratto, concerne il pensiero esoterico in sé. Per autori come Robert Amadou, tuttavia, l’occultismo sarebbe sinonimo di “esoterismo”. Parte dell’occultismo viene considerato anche l’ermetismo, che riguarda, in generale, l’alchimia e i testi greci, attribuiti a Ermete Trismegisto.

L’esoterismo e l’ermetismo hanno diversi punti in comune ma sono, a seconda delle varie interpretazioni e versioni, distinti tra loro per opere e applicazioni.

Ermetismo antico

L’ermetismo alessandrino è presente in diverse opere, scritte in greco, e trovate nella regione di Alessandria all’alba della nostra epoca storica. La raccolta di scritti più completa, che tratta di astrologia, alchimia, teurgia e teosofia, è stata definita Hermetica. Tradotto da Ficino durante il Rinascimento questo corpus era costituito da quindici frammenti, fra cui l’Asclepius e i Frammenti di Sobe.

L’autore leggendario, il dio Thot, corrispondente all’Ermete greco, sarebbe vissuto ai tempi di Mosé, influenzando notevolmente anche le conoscenze egiziane. Questo testo, composto probabilmente nel II o II secolo d.C., grazie alla riproducibilità dovuta alla tecnica gutemberghiana, affiderà il suo messaggio occulto a un élite sempre più ampia di interpreti e sapienti.

L’immaginazione attiva, l’illuminazione e la rivelazione sono parte dell’ermetismo alessandrino che sviluppa accanto a una cosmogonia anche un’antropogonia, che avrà grande successo nel periodo rinascimentale. Accanto all’ermetismo alessandrino si collocano altre quattro correnti non cristiane, importanti per la genesi dell’esoterismo moderno.

Il neopitagorismo del II secondo d.C., riapparirà nel corso della storia della magia sotto forma di aritmeticosofia e numerologia. Lo stoicismo che, a partire dalla conoscenza dell’universo concreto, predica la totalità organica in grado di garantire l’accordo fra realtà terrestri e celesti, verrà rivisionato dall’astrologia.

Il neoplatonismo che , a partire da Plotino di Damasco, insegna il metodo per raggiungere la realtà sovrasensibile, descrivendone anche struttura e articolazioni, sarà una componente forte del pensiero rinascimentale. Infine la cabala ebraica, sorta di teosofia che ebbe notevoli contaminazioni nel IX secolo con la speculazione esoterica e la cosmogonia degli Epîtres arabi, verrà riscoperta e studiata con attenzione degli umanisti del XVI – XVII secolo.

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Pubblicato 03/02/2021 da studioafis nella categoria "Storia", "XFile

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