Febbraio 8 2021

Kafka e la bambola viaggiatrice

Reading Time: < 1 minute

C’era una volta una bambola viaggiatrice…. e una  bambina, come tante, che perde la sua bambola preferita ma che magicamente incontra il postino delle bambole che le rida speranza e gioia.

Ho appena finito di leggere questo piccolo libro per bambini ( anche se a me sembra più adatto agli adulti) e devo dire che affronta temi trasversali che riguardano la vita di tutti: separazioni, abbandoni, cambiamenti. Mi è sembrato un buon modo per riflettere anche su me stessa e su come affronto la vita.  Sono o dovrei essere un’educatrice e alcune cose di me dovrei averle chiare ma sappiamo tutti che un adulto non ha sempre le idee chiare e qualche volta, anzi spesso, è una fortuna.

La bimba del libro perde la bambola e per lei è un grande dolore, uno di quei dolori che possono diventare, almeno potenzialmente, un trauma. Non voglio rischiare di usare il termine in modo non appropriato ma credo che nella vita dei bambini si debba riservare sempre uno spazio aperto all’accoglienza, all’ascolto attento, anche quando la vita degli adulti è complessa, difficile, distratta. Preciso che anche io da madre mi sono distratta ogni tanto e non ho fatto tutto quello che avrei dovuto. Forse ho fatto quello che potevo e chissà  se è bastato.

Insomma, questa bella bimba incontra un adulto che semplicemente è lì ad ascoltare il suo dolore e a provare a dargli un senso. Quell’adulto, non importa se sia il padre, un amico, un educatore, la aiuta a comprendere che nei distacchi c’ è vita, nelle separazioni ci può essere l’occasione di crescere, che dire arrivederci può non  significare dirsi addio, che dalla sofferenza, se accettata e compresa, può scaturire consapevolezza e gioia, che i cambiamenti fanno parte della vita.

Please follow and like us:


Copyright Studio Afis 2021. All rights reserved.

Pubblicato 08/02/2021 da studioafis nella categoria "Libere associazioni

Riguardo l’Autore

Team Studio Afis Email: studioafis@gmail.com