Marzo 20 2021

Nostradamus (1503-1566), il profeta

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Tra i personaggi più controversi del loro tempo, molti uomini di scienza, arte e medicina furono adepti della Fratellanza, iniziati alla Massoneria e ai Rosacroce (R+C). La loro fama attraversò i secoli, lasciando dietro di sé una scia di mistero, un odore di zolfo o un sospetto di magia. Le loro opere geniali, passate alla storia o alla leggenda, appaiono tuttora frutto di un “ingegno impossibile” e di conoscenze ermetiche.

Michel de Notre-Dame, considerato universalmente dagli occultisti e dal grande pubblico “il profeta più grande di tutti i tempi”, nacque a Saint-Remi-de-Provence nel 1503. Dopo aver conseguito il dottorato in medicina nella prestigiosa Università di Montpellier si stabilì ad Aix, nel 1546, per affrontare con metodi efficaci e sconosciuti la pandemia pestifera che sconvolse la Provenza.

Dopo la morte della moglie si stabilì a Salon. Latinizzato il nome in Nostradamus si sposò una seconda volta e iniziò a dedicarsi allo studio dell’astronomia e dell’astrologia in modo sistematico e ufficiale. Nel 1550 cominciò a comporre le sue famose quartine profetiche, che vennero dette Centurie, poiché erano suddivise in serie di cento.

La voce popolare fece fiorire aneddoti e leggende incontrollabili sul “mago di Salon”. Si raccontava che anni prima lo studioso avesse incontrato, nel Piceno, durante i suoi vagabondaggi di medico astrologo, un giovane guardiano di maiali. Nostradamus, come fulminato, si abbatté ai piedi del porcaro chiamandolo “Sua Santità”.

Lo sconosciuto, entrato da poco nell’Ordine dei francescani, svolgeva umili mansioni in un vicino convento. Molti anni dopo, nel 1585, il frate salirà al trono pontificio con il nome di Sisto V. Leggenda o storia che sia, questo aneddoto indica in Nostradamus colui che ha saputo vedere con chiarezza l’avvenire, travalicando lo spazio e il tempo. Dove abita il futuro? Che cosa rappresenta nell’esperienza umana?

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Pubblicato 20/03/2021 da studioafis nella categoria "Storia", "XFile

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