Marzo 31 2021

Le quartine e la loro interpretazione

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Per molti contemporanei, appartenenti per lo più ai ceti nobili e intellettuali, Nostradamus fu un medico illuminato, un indovino, forse un mago dai poteri straordinari. Dagli avversari, tuttavia, le Centurie sono state considerate un “pasticcio” di linguaggi incomprensibili, o un’abile truffa per raggirare i creduloni, capaci di leggere tutto e il contrario di tutto nelle parole involute e nelle profezie tortuose del “mago di Salon”.

La querelle, irrisolta, continua a infiammare gli animi di seguaci, critici e detrattori di Nostradamus. La polemica ha avuto modo di riaccendersi nel 1999, considerato da molti Notredamisti l’anno della fine del mondo.

Le quartine che giungono fino al 3797, indicata in modo sibillino come data escatologica, posseggono agli occhi dei fedeli un indubbio significato iniziatico, la cui chiave esoterica non è del tutto svelata.

Pare che lo stesso mago, poco prima della morte di cui aveva pronosticato il giorno esatto, abbia bruciato numerose quartine e mescolato fra loro molte profezie, in modo da rendere incomprensibile la previsione del futuro. Al suo unico discepolo il grande Signore del Tempo affermò: “Non è bene per l’uomo conoscere il proprio futuro”. Perché dunque si applicò all’arte della profezia, e quale sapere trasmettere alla posterità?

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Pubblicato 31/03/2021 da studioafis nella categoria "Storia", "XFile

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