Una sconfitta a futura memoria

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Una giovane pianista, Maria Theresia Paradis, divenuta cieca a tre anni, riceveva una rendita annua dall’imperatore, a causa della sua grave menomazione. Mesmer sfidò il mondo accademico e medico. Sostenendo pubblicamente che avrebbe potuto curarla e guarirla.

La scommessa appassionò per mesi la popolazione e i circoli della capitale. Molti celebri oculisti si misero all’opera per demolire la fama del “magnetizzatore”. Ma ad un certo punto fu innegabile che Maria Theresia vedeva, anche se sfocatamente, in presenza di Mesmer, al punto da poter riconoscere e nominare correttamente alcuni colori.

La dimostrazione, fatta di fronte ad alcuni medici, fu impressionante e commovente. La giovane donna, da anni condannata all’oscurità totale, aveva gli occhi pieni di lacrime, la voce tremante, mentre Mesmer, passandole la mano dinanzi agli occhi le chiedeva con voce profonda: “Ditemi, signorina, come vedete quelle tende laggiù?”.

E lei: “Sono rosa, si, rosa e bianche, con dei fiocchi rossi”. I genitori erano rimasti sconvolti dai rapidi progressi fatti dalla figlia. Ma ad un certo punto si opposero a nuovi esperimenti, considerando che “la magnetizzazione affaticava troppo la giovane e la poneva in uno stato di grande agitazione nervosa”.

Molti specialisti scrollarono la testa, decretando che si trattava di “progressi transitori” dovuti alla suggestione. Altri insinuarono addirittura che il “guaritore” aveva suggerito prima le risposte alla ragazza, di cui era diventato amante.

Probabilmente la verità è che la famiglia, spaventata dall’idea di perdere il ricco vitalizio dell’imperatore, preferì tenersi una rendita sicura e la figlia cieca. Mesmer incassò male il colpo. Abbandonò in fretta e furia Vienna e si trasferì a Parigi.

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