Luglio 3 2018

Le coppie omosessuali e la fecondazione assistita

Cominciando dal riflettere sulle pretese delle coppie omosessuali di essere ammesse alla fecondazione assistita, è essenziale sottolineare come non intenda, in questa occasione, procedere ad alcuna valutazione etica della omosessualità, né ad alcuna osservazione fenomenologica che abbia per oggetto le coppie omosessuali.

Si deve però rimarcare come il desiderio di genitorialità di una coppia omosessuale possieda un evidente (e estremamente problematico) carattere mimetico della coppia eterosessuale, che fa sorgere sotto questo esclusivo profilo gravi problemi etici.

L’esperienza di coppia di tipo omosessuale implica infatti l’alterazione esistenziale di uno dei due partners, che assume la funzione del sesso mancante, non avendone però la sostanza psico-somatica.

I partners si collocano pertanto nella difficile situazione dell’esser-come, facendo riferimento, per la soddisfazione del loro desiderio mimetico, ad una raffinata procedura tecnologica, che comunque non potrà mai sottrarli all’ambiguità costitutiva del loro rapporto.

Tutti i problemi etici analizzati con riferimento alle coppie che chiedono di essere ammesse a fecondazione assistita eterologa si ripresentano, in questa circostanza, veramente ingigantiti.

Ma ancor più grave, da un punto di vista etico, appare la questione se tale mimesi possa operare positivamente nei confronti del figlio che verrebbe alla luce tramite fecondazione assistita e del suo diritto ad acquistare una identità non incrinata sotto alcun profilo.

Queste considerazioni inducono a ritenere, almeno per ragioni prudenziali, che non si possa attribuire valore bioetico al desiderio di coppie omosessuali (anche se in se stesso meditato e generoso) di essere ammesse a pratiche di fecondazione assistita.

La bioetica (laica)e il problema della tecnica, Sole-24 Ore

Categoria: Clinica | Commenti disabilitati su Le coppie omosessuali e la fecondazione assistita