Marzo 20 2018

Dimensione salute: Le buone abitudini come stile di vita

  • Praticare regolarmente attività fisica e condurre uno stile di vita attivo

  • Seguire un’alimentazione corretta e variata

  • Controllare il peso corporeo ed evitare l’accumulo di peso

  • Non dimenticare la corretta idratazione

  • Non fumare, non bere troppo alcol

  • Dormire in modo regolare

  • Avere una vita sociale e di relazione attiva


La prevenzione comincia a casa

Essere in salute significa vivere meglio. Per raggiungere questo obiettivo non servono scelte drastiche o una singola impresa eroica, ma piccoli gesti quotidiani che modifichino la rotta delle nostre abitudini, sino a portarci sulla strada corretta. È a casa che ha inizio il percorso che porta alla consapevolezza. Come? Dando il buon esempio! Inutile litigare con adulti e bambini perché mangino le verdure, facciano sport e si mantengano in forma senza abusare di dolciumi, alcol e fast-food – impartendo ordini dal divano. L’obesità è una conseguenza dell’ignoranza e della cattiva educazione alimentare: più del 50% delle madri di figli obesi è convinta che la quantità di cibo consumata dal figlio sia corretta. E già in gravidanza, una obesa trasmette un’eredità obesogenica ai figli, gravati da una maggiore incidenza di obesità, diabete, infarto, ictus.

Stare bene non significa non essere malati

Essere sani non significa “non essere malati”: secondo la definizione formulata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la salute non si definisce semplicemente come “assenza di malattia”, ma come lo “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale”. Essere sani significa anche essere felici! La salute è indispensabile risorsa individuale per condurre un’esistenza piena e una vita produttiva sul piano personale – affettivo, relazionale, lavorativo – sociale ed economico. Tutelarla al meglio non significa quindi solo preoccuparsi della prevenzione e della cura di possibili patologie, con farmaci, esami o visite di controllo, ma avere una strategia a 360°, a partire da corrette abitudini quotidiane. La prevenzione è il principale strumento a nostra disposizione per vivere meglio e più a lungo. La prevenzione è uno stile di vita.


I 3 livelli della prevenzione

 Prevenzione Primaria

È basata sull’adozione di comportamenti e stili di vita, che aiutano il nostro organismo a difendersi dalle malattie. Per moltissime patologie è stata, infatti, scientificamente dimostrata la correlazione con alcuni fattori di rischio, che svolgono il ruolo di causa o concausa. Uno di questi è la sempre più diffusa sedentarietà.

 Prevenzione Secondaria

Consiste nelle misure di diagnosi precoce che permettono di intervenire anticipatamente sulla malattia, incrementando così le possibilità di successo terapeutico, e di ricorrere a interventi meno invasivi e demolitivi. Parlare con il medico di base, osservare cambiamenti e sintomi e avere un confronto aiuta a capire se qualcosa non va.

 Prevenzione Terziaria

Prevede l’adozione di misure terapeutiche volte a ridurre la gravità e le complicanze di malattie già instaurate. Seguire la terapia prescritta dal medico in modo corretto in termini di posologia e durata, senza abbandonarla a metà strada o modificarne i dosaggi, è fondamentale per avere un risultato concreto e per ridurre il rischio di effetti collaterali.

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