10 Dicembre 2019

Prelievi e repertazioni

E’ necessario procedere alle operazioni di prelievo e di repertazione con intelligenza, cautela e perizia, al fine di preservare gli elementi raccolti dal danneggiamento e persino da una possibile distruzione.

Tracce biologiche. – nei casi di lesioni o di omicidio dovranno essere effettuati i prelievi di tutto il materiale che possa apparire imbrattato di sangue, avendo cura di riporlo in contenitori separati (a tal proposito è bene ricordare che sono da escludere contenitori di cellophan o plastica, in quanto in essi potrebbero verificarsi fenomeni di condensazione con possibile formazione di muffe, con azione degradante per gli esami successivi di laboratorio e in special modo per la ricerca del DNA); saranno, pertanto, da preferirsi provette in vetro o buste di carta, a seconda della natura della traccia da repertare.

Si avrà cura, altresì, di sigillare ed etichettare i singoli contenitori, con l’indicazione della sede, e di riporli in valigia frigotermostatica. Anche se appare superfluo, è bene ribadire come tutto il materiale adoperato (provette, siringhe, garze, pinzette, spatole, ecc.) debba essere sterile o quanto meno perfettamente pulito.

Occorrerà, inoltre, raccogliere con pinze e depositarle in apposite buste tutte le eventuali formazioni pilifere che dovessero rinvenirsi sul luogo del delitto. Per le altre tracce biologiche (sperma, saliva, ecc.) occorre procedere come illustrato per il prelievo delle sostanze ematiche.

Prelievi per microanalisi. – le tracce microscopiche presenti sulle superfici interessate dalla colluttazione o da fatti lesivi saranno repertati su apposito nastro adesivo; inoltre verranno fissate in acetone freddo e in provette di teflon i materiali da sottoporre alla indagine Sem-micro-analisi X per la ricerca:

– caratteri di vitalità delle lesioni;

– pollini diversi dalle specie presenti sul luogo del delitto, al fine di identificare la provenienza degli strumenti di offesa;

– tracce organiche da sottoporre ad identificazione per via gas-cromografica e di spettrometria di massa (identificazione dei materiali impiegati nell’esecuzione del delitto e delle successive eventuali lesioni).

Prelievi per indagini balistiche. – la presenza di lesioni da arma da fuoco, si procederà, dopo aver fotografato gli effetti lesivi risultanti dell’esplosione dei colpi d’arma da fuoco e anche da taglio, alla raccolta e repertazione in appositi sacchetti delle armi e degli oggetti lesivi, nonché di tutti i bossoli e proiettili rinvenuti, che dovranno essere riposti singolarmente in opposite bustine di cellophan; infine si procederà alla ricerca, mediante metal-detector, di tutti quei residuati balistici non altrimenti visibili.

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