7 Dicembre 2019

Primo intervento

Il comando di Polizia cui viene segnalato un delitto dovrà far affluire immediatamente sul luogo i primi organi di Polizia, che dovranno limitarsi alla constatazione di quanto segnalato e, quindi, far avvisare il Magistrato inquirente e richiedere l’intervento degli operatori della Scientifica, competente a procedere ai rilievi tecnici di sopralluogo; nell’attesa, porre in atto tutte quelle misure idonee a preservare la scena criminis.

Il flusso di intervento del primo organo operativo di Polizia, che costituisce il primo momento di presa di cognizione del fatto e dei luoghi, deve essere funzionale e non in contrasto rispetto al successivo intervento degli operatori della Scientifica, la cui attività è tesa alla rilevazione tecnica e alla repertazione dei vari indizi.

Pertanto le forze di Polizia di “primo intervento” devono limitarsi ad un rigorosissimo piantonamento dei luoghi, provvedendo ad una doppia recinzione con paletti e banderelle bicolori (tipo quelle in uso nella segnaletica stradale), astenendosi dal compiere qualsiasi verifica tecnica circa il delitto.

La recinzione dovrà essere fatta in modo che vi sia un’unica via di accesso alla scena del delitto; la zona recintata dovrà rigorosamente essere piantonata e dovrà essere inibito l’accesso ai non addetti alle rilevazioni tecnico-scientifiche e a chiunque non sia preventivamente ed espressamente autorizzato dal Magistrato inquirente. Nella seconda zona recintata, ove si è verificato l’episodio criminoso (il cosiddetto “epicentro del crimine”), gli operatori tecnici, il magistrato, gli esperti di medicina legale e di criminalistica dovranno indossare copri-calzari in plastica del tipo monouso utilizzato nelle sale operatorie e guanti sottili in lattice di gomma.

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